Atalanta cala il poker al Genoa e vola ai quarti di Coppa Italia

Bergamo, 3 dicembre 2025 – Missione compiuta per l’Atalanta che liquida la pratica Genoa con un secco 4-0 e si assicura un pass per i quarti di finale di Coppa Italia, nei quali affronterà la Juventus. Un’affermazione netta nei numeri e nella sostanza per gli uomini di Palladino che, dopo un primo quarto d’ora appannaggio dei rossoblù, sono saliti in cattedra sbloccando la situazione con il colpo di testa vincente di Djimsiti. Un gol che ha sciolto le briglie di una Dea che ha poi sfiorato il bis prima dell’intervallo con un paio di occasioni non capitalizzate dal neoentrato Maldini (per lui anche un palo colpito su punizione). Non senza fatica, il Genoa ha comunque provato a restare in linea di galleggiamento ma, una volta rimasto in dieci per l’espulsione di Fini al 37’, ha visto le cose precipitare: in superiorità numerica, infatti, l’Atalanta nella ripresa ha potuto di fatto giocare sul velluto, siglando il gol del 2-0 con la splendida staffilata di controbalzo di De Roon al 54’ e dilagando definitivamente nella finale quando prima Pasalic e poi il 2008 Ahanor – al primo gol da professionista – hanno arrotondato il risultato mettendo anche la loro firma sul passaggio ai quarti della Dea. 

Djimsiti firma il vantaggio nerazzurro, Genoa in dieci dal 37esimo

Partenza arrembante del Genoa che dopo appena un minuto semina il panico nella difesa avversaria con Ekhator che scippa un pallone in area a Hien e tenta la stoccata trovando la deviazione di Kolasinac che per poco non insacca il pallone nella propria porta. Un primo campanello d’allarme per i nerazzurri, che nel quarto d’ora iniziale soffrono e non poco il coraggioso pressing dei rossoblù, ma poi riescono a prendere il sopravvento sfruttando un giro fraseggio e le giocate soprattutto sull’out mancino: proprio dal centro-sinistra nasce la prima, vera occasione della Dea, che porta la firma di Pasalic, il quale al 18’ stacca di testa sul suggerimento di De Ketelaere e scheggia la traversa. Il preludio al vantaggio nerazzurro, che arriva meno di 2’ più tardi, quando Zalewski fa partire sempre dalla sinistra un traversone al bacio per l’inzuccata con tempismo perfetto di Djimsiti che griffa l’1-0. La svolta del match, dal momento che – trovato il vantaggio – l’Atalanta riesce a sciogliere le briglie e a creare altri grattacapi alla retroguardia avversaria con il piazzato dal limite di De Ketelaere al 23’ e poi con un altro colpo di testa di Djimsiti, che si spegne sul fondo un minuto più tardi. Le palle gol più ghiotte per arrivare al 2-0 capitano però sui piedi di Daniel Maldini (subentrato al 21’ a Sulemana, messo ko da un guaio muscolare), il quale prima colpisce un palo su un calcio di punizione e poi si divora ancor più clamorosamente la rete calciando il pallone a pochi centimetri dal palo dopo essere stato lanciato a tu per tu con Siegrist. Giocate che mettono sempre più all’angolo un Genoa che al 37’ vede piovere sul bagnato quando Bellanova scappa sulla destra e viene steso da Fini che rimedia il cartellino rosso per fallo da ultimo uomo lasciando in dieci il grifone nell’ultimo scampolo di primo tempo. 

I nerazzurri dilagano nella ripresa: in gol De Roon, Pasalic e il 2008 Ahanor

Dopo l’intervallo, De Rossi prova a correre ai ripari togliendo Valentin Carboni e inserendo Marcandalli per avere maggiore equilibrio in fase di copertura, ma l’Atalanta riparte con piglio deciso e al 54’ pesca dal cilindro il gol del raddoppio con De Roon che raccoglie il suggerimento di Maldini e dal limite dell’area fa partire un destro di controbalzo che non lascia scampo a Siegrist insaccandosi sotto la traversa. Il 2-0 mette ancor più in discesa le cose per la squadra di mister Palladino che, senza perdere qualità e propensione offensiva, può così fare rifiatare l’autore dell’1-0 Djimsiti, Kolasinac e De Ketelaere, inserendo al loro posto Brescianini, Ahanor e Samardiz. Il Genoa, a 20’ dalla fine, si gioca invece il tutto per tutto con gli innesti di Ekuban, Cuenca e Onana. Nonostante la girandola di cambi, finali, però, il canovaccio di gara non muta, con l’Atalanta che non alza il piede dall’acceleratore e chiude definitivamente i conti con il tris calato all’82’ da Mario Pasalic, bravo ad appostarsi sul secondo palo e a deviare in rete il tiro-cross di Scamacca, e il poker siglato di testa dal neoentrato Ahanor in pieno recupero.

 

 Il tabellino

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello; Djimsiti (dal 60’ Brescianini), Hien, Kolasinac (dal 60’ Ahanor); Bellanova (dal 74’ Bernasconi), De Roon, Pasalic, Zalewski; De Ketelaere (dal 60’ Samardzic); Scamacca, Sulemana (dal 21’ Maldini).

Genoa (3-5-2): Siegrist; Norton-Cuffy (dal 78’ Venturino), Otoa, Vasquez, Ellertsson; Frendrup (dal 71’ Onana), Masini, Fini; Stanciu (dal 71’ Cuenca), Carboni (dal 45’ Marcandalli), Ekhator (dal 71’ Ekuban).

Marcatori: Djimsiti (Atalanta 20’), De Roon (Atalanta 54’); Pasalic (Atalanta 82’), Ahanor (Atalanta 92’). 

Note – Espulsioni: Fini (Genoa, rosso diretto).