Atalanta, Palladino ora dovrà valutare gli attaccanti in vista del mercato di gennaio

Bergamo, 18 novembre 2025 – Sei settimane per valutare gli attaccanti. Una delle priorità di Raffaele Palladino in questo suo primo scorcio di esperienza sulla panchina nerazzurra sarà quella di rivitalizzare un attacco da appena 8 gol complessivi finora (un anno fa il solo Retegui era già a 10 in campionato…) anche in ottica mercato di riparazione di gennaio. Dove l’Atalanta potrebbe operare dei cambiamenti, in entrata e in uscita.

A parte Charles De Ketelaere, che peraltro non segna da inizio settembre e in questo suo deludente 2025 ha segnato appena cinque gol, e Gianluca Scamacca, su cui resta fiducia piena, al netto delle incognite su possibili nuove frenate per problemi fisici, la dirigenza nerazzurra e lo staff tecnico dovranno valutare tutte le altre punte.

A cominciare da Ademola Lookman che tra tre settimane partirà per la Coppa d’Africa: per l’anglo nigeriano starebbero per arrivare importanti offerte intorno ai 50 milioni dal Galatasaray, dall’Atletico Madrid e dal Tottenham. E lo stesso Napoli potrebbe muoversi per averlo, mettendo sul piatto come parziale contropartita un centravanti puro come Lorenzo Lucca.

Valutazioni appunto da fare: in tre mesi il pallone d’oro africano ha segnato un solo gol, ma tra ottobre e novembre il suo rendimento è stato in netta crescita e nelle ultime gare è stato comunque il miglior attaccante nerazzurro. Sotto esame anche Nikola Krstovic, che tra agosto e settembre era partito bene con due gol e tre assist per poi calare, con errori sotto porta e prestazioni opache: ieri è tornato a brillare con la sua nazionale con un gol e un palo, ma adesso dovrà cambiare marcia per convincere in nerazzurro.

Discorso analogo per Kamaldeen Sulamana, anche lui due gol e due assist a settembre, prima di ecclissassi: lo ha voluto fortemente Juric, ora Palladino dovrà scoprirlo e valutarlo. Infine c’è Daniel Maldini, il più deludente finora: zero gol e zero assist, da settembre in poi praticamente non ha più giocato, Juric lo ha tolto dalla rotazioni. Ma il figlio d’arte nel 2024 è esploso proprio con Palladino al Monza: toccherà al tecnico campano rilanciarlo e ridargli la fiducia smarrita.