Chivu si prepara per Inter-Milan: "Un derby con il sorriso"

Milano – Il primo derby di Milano da allenatore arriva, per Cristian Chivu, subito dopo la sosta di novembre per le nazionali. Una partita che il tecnico dell’Inter definisce “diversa”. “Perché è bella, in mondovisione, per la rivalità e la storia. Alla fine si tratta sempre di una partita di calcio e dobbiamo prepararla al meglio come abbiamo sempre fatto. Sappiamo cosa rappresenta per i nostri tifosi, capiamo quanto ci tengono ad avere un lunedì sereno e non subire lo sfottò dell’amico – afferma Chivu sorridendo -. Essendo io un novizio sono tutte prime volte, per fortuna le ho affrontate già da giocatore e so cosa rappresentano, come si vive una settimana del genere e una serata prima del derby, con un’attesa che a volte diventa un po’ lunga. Spero solo che sarà una partita bella e divertente perché è un’immagine del calcio italiano che diamo in tutto il mondo. Cosa serve per questo derby? Io trasmetto attenzione e determinazione, come ho sempre fatto da quando sono qui. Ma la continuità si può dare solo mettendo la stessa attenzione e determinazione in tutte le partite, in questa come in quelle contro chi è meno blasonato”.

Sulla formazione, Chivu resta abbottonato. Thuram e Lautaro insieme? Io non faccio il Fantacalcio”, risponde, ma poi non lesina indicazioni positive su entrambi. “Lautaro è quello che, quando si arriva nelle vicinanze dell’area avversaria, ha quell’esperienza, quella ‘cazzimma’ per capire dove e come si deve mettere. Ed è quello per primo che, quando si difende, porta le pressioni con intensità e voglia di rubare palla. Per me è un attaccante a livello internazionale, completo. Lo dimostra quello che ha fatto. Può ancora migliorare e siamo felici di averlo come capitano e attaccante. Thuram? Sa bene, non ha più saltato un allenamento da quando è rientrato col Kairat. Non è andato in nazionale e gli ha fatto bene perché aveva bisogno di fare qualche allenamento in più e ritrovare la condizione che ha perso nel mese fermo”.

Di contro ci sarà un Milan che ha solo due lunghezze da recuperare sui nerazzurri. “Conosciamo la qualità dei giocatori del Milan, letali negli spazi e nello stretto – analizza ancora Chivu -. Sono forti e ti possono mettere in difficoltà. Questo non significa stravolgere i piani. Ci sono anche i momenti da capire e bisogna preparare la squadra ad affrontarli. Allegri è un vincente, è un motivatore e sa fare cose semplici basandosi sulla qualità del suo gruppo, facendolo esprimere al massimo. Vedo un Milan diverso con lui. Ma noi dobbiamo essere preparati a fare qualcosa in più, accettando anche di soffrire se servirà, essendo dominanti senza perdere equilibrio”. Cosa che, negli ultimi cinque incroci senza mai ottenere una vittoria, alcune volte è mancata. “Non vado dai giocatori a rivangare il passato… – aggiunge Chivu – I giocatori non devono dimenticare dove sono arrivati giocando come facevano finora e non devono avere nella testa chi gli dice che si deve vincere sempre per forza. Io voglio gente che trova la responsabilità nel divertimento, perché solo così si cresce”.

Anche seguendo questa filosofia, la squadra non farà ritiro. “Non mi garantisce una vittoria. Ne ho fatti ed è capitato di non vincere niente – dice ancora l’allenatore -. E’ una scelta mia di dare più spazio per stare con le famiglie perché noi abbiamo un calendario affollato e molti sono già stati in ritiro in nazionale. Io vedo professionalità ogni giorno dai ragazzi. Questo non vuol dire che ho ragione io o chi fa il ritiro. Probabilmente ci saranno giornate in cui andremo in ritiro, ma per ora preferisco così”.

PROBABILE FORMAZIONE INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Bisseck, Bastoni; C. Augusto, Barella, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu.