Torino, 28 novembre 2025 – Oggi Juve-Cagliari, una partita determinante per rilanciare le quotazioni della squadra di Spalletti in campionato, ma anche tanto lavoro dietro le quinte per il mercato che sarà sia a gennaio che a giugno. Si cercano rinforzi in almeno due reparti, partendo dalla difesa per passare al centrocampo, ma in ottica prossima stagione si guarda anche alla porta, con una possibile suggestione Mike Maignan in caso di uscita di Mattia Perin. Il portierone francese è in scadenza di contratto con il Milan e per ora non ci sono stati passi avanti sul rinnovo di contratto. A centrocampo, invece, gli occhi della dirigenza si sono posati su un giovane mediano che possa dare qualità e, chissà, una futura plusvalenza nel solco della sostenibilità finanziaria. Il lavoro di Comolli deve ancora entrare nel vivo.
Maignan il sogno, ma c’è il Chelsea
Damien Comolli studia la situazione di Mike Maignan. Il portiere, protagonista anche nell’ultimo derby dove ha parato, tra le altre cose, un rigore a Calhanoglu, è in scadenza di contratto e per ora non si sono sbloccate le trattative per il rinnovo con il Milan. I colloqui di fatto sono in standby, anche se la società sta cercando di convincere il portiere ad aprire la porta, e come lei anche il compagno connazionale Adrien Rabiot ‘spero rinnovi, Mike ama il Milan’, le sue parole, e soprattutto Max Allegri che non vuole perdere il portiere titolare. C’è ancora tempo per lavorarci sopra, ma nel frattempo il mercato si muove e probabilmente con cifre superiori. Dalla Premier League si è interessato il Chelsea di Maresca, pronto a dare a Maignan un ingaggio alto e un ruolo da titolare. In Italia, invece, c’è la Juve, sfruttando la connessione tra Comolli e il calcio francese. Ovviamente, le richieste sull’ingaggio di Maignan potrebbero essere elevate per il bilancio juventino e in più si renderebbe necessario liberare posto dato che ora in rosa ci sono Michele Di Gregorio e Mattia Perin. Soprattutto il secondo, visto il ruolo di vice, ha ricevuto in estate diverse offerte, una dal Genoa dove aveva già militato, ma la sua idea è muoversi eventualmente solo per una squadra da Europa in cui giocare titolare. Difficile possa accadere a gennaio, più probabile a giugno, ma il contratto fino al 2027 potrebbe anche essere allungato qualora Perin decidesse di rimanere. Maignan, in ogni caso, resta una opzione per la Vecchia Signora.
Serve un mediano: piace Toth del Ferencvaros
Tuttavia, il vero cruccio del mercato di gennaio è a centrocampo. Luciano Spalletti ha bisogno di un regista basso, che costruisca il gioco da dietro assieme ai difensori, un po’ in stile Lobotka a Napoli. Locatelli lo sta facendo in questa fase, ma le rotazioni sono molto corte e infatti Lucio ha dovuto rispolverare Miretti, mentre l’uomo delle incursioni è Thuram, anche se in questo scorcio di stagione ha messo in mostra un calo. Serve un’alternativa in regia, un giocatore di ordine e qualità, di geometrie e coperture. La Juve è sotto fair play finanziario e non può fare investimenti ingenti, così il nuovo corso targato Damien Comolli getterà sempre di più un occhio ai giovani: serve pescare bene tra le giovani leve che ancora hanno costi accessibili e che in futuro possano rappresentare, perché no, una plusvalenza. Il primo nome sulla lista della dirigenza è quello di Alex Toth, giovane centrocampista del Ferencvaros. Classe 2005, Toth è titolare in patria e fino a qui ha giocato 20 partite in stagione con 2 gol e 5 assist, per un totale, con la prima squadra magiara, di 55 partite, 4 gol e 15 assist. L’affare potrebbe essere accessibile anche a livello economico. Il giocatore è cresciuto e il Ferencvaros porrà l’asticella della valutazione sulla doppia cifra, ma 10-15 milioni di euro sarebbero affrontabili per il bilancio juventino e gli uomini dell’area tecnica, in attesa del diesse, lo stanno periziando da tempo. Potrebbe rappresentare una buona scelta nel solco della gioventù e della sostenibilità.
I nomi in difesa: c’è Cresswell
Servono anche difensori. Al netto del rientro di Bremer, la retroguardia avrebbe bisogno di rinnovarsi e di trovare qualche puntello per il futuro. La Juventus sta guardando sia in Italia che all’estero. In Serie A piace Tarik Muharemovic, che però è una vecchia conoscenza della Vecchia Signora. Infatti, il giovane difensore bosniaco è passato dalle giovanili e dalla Next Gen, salvo poi essere stato ceduto al Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto che il club neroverde ha esercitato in seguito alla promozione in Serie A versando nelle casse bianconere 3 milioni di euro. Oggi, Muharemovic vale almeno tre volte tanto. Un altro nome sui taccuini della dirigenza è quello di Charlie Cresswell, difensore oggi al Tolosa. Acquistato dai francesi nell’estate 2024, Cresswell ha totalizzato 47 partite in Francia con 7 gol e 3 assist ed è un giocatore che Damien Comolli, ex Tolosa, conosce bene. La valutazione non sarebbe impossibile, ovvero circa 15 milioni di euro, e anche per il bilancio bianconero non sarebbe un salasso. Resta comunque l’esigenza di migliorare la rosa per dare a Spalletti maggiori armi per giocarsela, ma i paletti Uefa sono stringenti e il margine di manovra abbastanza esiguo. Almeno a gennaio. Sul campo, invece, il mese di dicembre sarà spartiacque sia in Italia, campionato e Coppa Italia, sia in Europa, con la sfida al Pafos che dovrà garantire altri tre punti dopo quelli di Bodo. Missione playoff alla portata. La Juve è chiamata a rimanere in corsa su tutti i fronti fino a che potrà
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