Milano, 30 novembre 2025 – Se davvero il compito di un allenatore è quello di andare oltre il risultato, allora Cristian Chivu avrà appunti da prendere dopo Pisa-Inter. Il 2-0 in casa dei toscani è importante, conferma la bravura della squadra di Gilardino nel proteggere la propria porta in casa (non subivano una rete da settembre) e anche la scarsa vena di Lautaro e compagni almeno fino al 24′ della ripresa. Proprio l’argentino tira fuori gli ospiti dalle secche, respingendo (ancor più dopo aver siglato anche la seconda rete personale) le possibili critiche che già lo attendevano a prestazione finita.
Lautaro
Lautaro aveva avuto un paio di buone opportunità nella prima frazione, spedite fuori bersaglio. Un’altra era capitata sulla testa di Acerbi. Per contro, rispetto al derby perso col Milan, al Pisa è stato concesso ben più di qualcosa dalle parti di Sommer. Gli avanti di Gilardino non hanno però la stessa qualità di quelli di Allegri, ai quali basta poco per andare a segno. Tutte le volte che si è visto arrivare qualcuno a tu per tu, l’estremo difensore elvetico ha poi guardato sfilare il pallone a lato. Questo ha permesso a Chivu di pensare ai cambi, rivelatisi corretti visto quanto prodotto in particolare da Pio Esposito (assist sul primo gol) e Diouf.
Il possesso
Nella sostanza non è stata una prova così diversa da quella prodotto di recente in trasferta a Verona, dove l’Inter ha vinto solo in pieno recupero con un’autorete. I nerazzurri hanno fatto tanto possesso, ormai un marchio di fabbrica. Scuffet non è però stato tra i più impegnati, grazie anche all’ottima organizzazione difensiva del Pisa. Mercoledì ci sarà la Coppa Italia, l’Inter affronterà il Venezia e presumibilmente lo farà con titolari diversi giocatori meno impiegati finora. Dovrebbe esserci anche Bonny, oggi assente per un attacco influenzale.


