Bergamo, 28 agosto 2026 – L’urna di Monaco ha sorriso all’> e ai suoi tifosi, regalando ai nerazzurri un percorso sulla carta tra i migliori nel girone autunnale da sei giornate e trasferte agevoli per gli spostamenti e la distanza.
La Dea affronterà in casa i ciprioti del Pafos, i kazaki del Kairat Almaty e gli svedesi del Mjallaby, mentre in trasferta andrà a fare visita ai bosniaci del Borac di Banja Luka, ai lettoni del Riga e soprattutto all’Ajax. Evitate le temute fredde e complicate trasferte in Kazakistan o in Scandinavia, evitate squadre competitive come gli inglesi del Brighton o gli spagnoli del Getafe o ancora la Stella Rossa o il Panathinaikos.
Il Sarri pensiero
“Ci aspetta una trasferta prestigiosa come quella ad Amsterdam. Incontreremo il Pafos che è una squadra che viene da una buona esperienza in Champions League la scorsa stagione, oltre ad altre formazioni interessanti, tutte da studiare attentamente perché le insidie sono sempre dietro l’angolo. Dovremo prestare la massima attenzione”, ha commentato il tecnico nerazzurro Maurizio Sarri.
Ricordando che l’obiettivo atalantino è andare avanti il più possibile nella terza competizione europea, puntando alla finale del 2 giugno a Istanbul: “La Conference è una competizione cui teniamo tutti, società, squadra e tifosi. Vogliamo affrontarla con grande determinazione e provare ad andare il più avanti possibile”.

Trasferta ad Amsterdam
La trasferta ad Amsterdam sta gia elettrizzando la tifoseria atalantina, pronta a un esodo di massa nella capitale olandese, recuperando un appuntamento saltato nell’inverno 2020 a causa della pandemia, quando nel girone di Champions la Dea scrisse una pagina di storia vincendo in casa dei Lanceri biancorossi con una rete di Muriel, nel finale, decisiva per la qualificazione agli ottavi di finale.
Il cammino
Comoda la trasferta a Riga, trattandosi di una capitale, più difficile quella a Banja Luka, in Bosnia, dove la tifoseria atalantina era già stata, ma nella capitale Sarajevo, nell’agosto 2018 per la storica vittoria per 8-0 nei preliminari di Europa League.
“Siamo ormai abituati da anni a frequentare le coppe continentali. Per l’Atalanta e per Bergamo è un orgoglio essere in Europa. Cercheremo di onorare l’impegno, senza sottovalutare nessuno, perché chi è in Europa se l’è guadagnato sul campo, come abbiamo fatto noi contro un avversario ostico come l’Hapoel Tel Aviv nei playoff. Sarebbe stato un peccato non esserci: ora parteciperemo coi nostri valori e princìpi”, ha spiegato a SkySport il direttore generale nerazzurro Umberto Marino.

