Lo Spezia riparte da numeri impietosi fatti di una sola vittoria, 5 pareggi e 6 sconfitte, con una media punti bassissima di 0,66, con soli 11 gol realizzati e ben 16 subiti (dei quali dieci su calci piazzati). Ma anche dall’iniezione di fiducia e speranza conseguente all’ottima reazione avuta dalla squadra nel match contro il Bari, specie nella ripresa. “Ho detto ai ragazzi che con questo carattere, se messo fin dall’inizio, si vincono le partite”, ha detto Donadoni. Con lo stesso a sottolineare l’esistenza di “margini di miglioramento, tattici, fisici e tecnici” che, proprio durante questa sosta, sono in fase di sollecitazione per elevare il livello della qualità delle prestazioni. Il tempo è pochissimo, le difficoltà nel lavoro quotidiano sono notevoli considerando le numerose assenze tra Nazionali e infortunati, occorre fare di necessità virtù, ottimizzando le risorse a disposizione per presentarsi a Mantova con le migliori forze mentali, tecniche e fisiche. La situazione di classifica è talmente grave da non permettere più passi falsi, in ballo c’è la necessità di non perdere ulteriore terreno dalle squadre che precedono (lo svantaggio dalla salvezza diretta è di 5 punti, ma il Bari ha una partita in meno), ma anche e soprattutto di recuperare punti sulle medesime. Quindi, è importante non perdere, ma ancor di più serve assolutamente vincere. Per farlo occorre un salto di qualità, con un’intensificazione da parte dei protagonisti dei dettami impartiti dal neo allenatore. Donadoni ha parlato dell’inserimento di “cose nuove, ma senza esagerare”, anche se qualcosa si è già visto, in primis la riduzione drastica della ripartenza dal basso con meno coinvolgimento del portiere (aspetto fatale nel match contro il Padova), ma anche nella battuta dei calci d’angolo, non più diretti in assenza di Esposito.
Dove il tecnico sta lavorando nel dettaglio è nella fase difensiva sui calci piazzati, assolutamente da migliorare, non escludendo il ricorso alla marcatura a uomo, visto i dieci gol incassati su calci d’angolo e punizioni. A un terzo del campionato è già tempo di sfide decisive, in particolare le prossime tre contro gli avversari diretti Mantova, Sampdoria e Entella. Un mese di passione che, si spera, porti alla rinascita delle Aquile, in attesa del mercato di gennaio dove il club sta già studiando gli opportuni correttivi in accordo con il tecnico Donadoni. I tifosi, già da Mantova, faranno la loro parte polverizzando i 947 biglietti a disposizione nella curva del ‘Martelli’ (necessaria la Eagle Card), ora spetta ai giocatori scrivere un capitolo diverso della storia.
Fabio Bernardini

