Italia e Mondiali: sorteggio benevolo, ma occhio alla finale in trasferta. I rischi dei playoff

Bologna, 20 novembre 2025 – La strada verso il Mondiale 2026 passerà da Irlanda del Nord e da una tra Galles e Bosnia. Questo è il verdetto del sorteggio odierno, che si può definire benevolo come avversari ma non per il fattore campo. Evitata la Polonia, il vero spauracchio, evitata anche la Svezia, che ci estromise nel 2018, in un playoffs con anche le pericolosissime Turchia e Danimarca, l’Italia di Gennaro Gattuso giocherà la semifinale in casa, probabilmente a Bergamo, contro l’Irlanda del Nord, ma per andare al mondiale dovrà poi passare in trasferta contro una tra Bosnia e Galles. Insomma, evitate le nazionali più forti, per la nazionale azzurra si presenta la necessità di vincere in trasferta nell’ultimo atto, aspetto non banale soprattutto se dovesse qualificarsi il Galles con un clima ‘all’inglese’ in quel di Cardiff.

Le avversarie degli azzurri

Due partite da vincere per andare ai mondiali. Primo impegno in semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, formazione al numero 69 delle classifiche internazionali. La nazionale di O’Neill è uscita nel girone di qualificazione mondiale terminando terza con 9 punti dietro Germania e Slovacchia, perdendo di misura con entrambe per 1-0, ma ha ottenuto un prezioso secondo posto in Nations League nel girone con Polonia, Bosnia e Romania con uno score in perfetta parità di 2 vittorie, 2 pari e 2 sconfitte. Il giocatore più rappresentativo è senza dubbio l’esterno destro Conor Bradley, di mestiere terzino del Liverpool ma impiegato in nazionale a tutta fascia in un rodato e solido 3-5-2, che spesso prevede il mediano Price del West Bromwich Albion (10 gol in 28 partite in nazionale) a sostegno della prima punta Callum Marshall del West Ham. Il classe 2004 ha giocato solo due partite in Premier League, ma è considerato un talento dati i gol segnati a profusione nelle giovanili degli Hammers, prima di passare all’Huddersfield in cui ha segnato 10 gol in 46 partite. Nell’ultimo match di qualificazione mondiale gli irlandesi hanno battuto in casa il Lussemburgo per 1-0 con gol di Donley su rigore per gli azzurri non dovrebbe essere una sfida proibitiva.

L’eventuale finale: occhio al Galles

In caso di qualificazione alla finale, invece, l’Italia dovrà giocare in trasferta contro una tra Galles e Bosnia. Sulla carta, c’è differenza dato che i gallesi sono numero 32 delle classifiche mentre i bosniaci solo 71, e soprattutto il clima di Cardiff potrebbe rivelarsi molto ostico da superare in un match da dentro o fuori. I gallesi hanno sfiorato la qualificazione diretta al mondiale e fatale è stata la sconfitta interna con il Belgio per 2-4, peraltro i rossi sono stati gli unici a battere due volte il Galles, in un girone chiuso al secondo posto per due soli punti. In casa i gallesi hanno sempre vinto (3-1 al Kazakistan, 3-0 al Lichtenstein e 7-1 con la Macedonia) a parte il match con il Belgio e con una media di 32mila spettatori per partita in quel di Cardiff. Il clima sarà un fattore. La squadra di Craig Bellamy, il ct che ex giocatore di Newcastle, Liverpool e City, poggia essenzialmente su un 4-2-3-1 con Darlow in porta, Dasilva, Lawlor, Rodon e Williams in difesa, Sheehan perno davanti alla difesa assieme a Brooks, poi James e Johnson in fascia, Cullen trequarti e Wilson prima punta. Lo spauracchio è senza dubbio Brennan Johnson, valutato su Transfermarkt 40 milioni di euro. L’attaccante del Tottenham è ormai un punto fermo della Premier League, campionato in cui vanta 117 presenze, 26 gol e 19 assist, a cui ha aggiunto 42 partite con la maglia del Galles e 7 gol: Johnson ha ormai superato le 100 presenze in maglia Spurs con 27 marcature totali, andrà marcato con estrema attenzione. L’altra possibile avversaria dell’Italia in finale è la Bosnia di Edin Dzeko. La formazione balcanica ha sfiorato l’accesso diretto ai mondiali, chiudendo seconda il girone di qualificazione a due punti dall’Austria, con la decisiva sconfitta interna del 9 settembre contro Arnautovic e compagnia, risultato poi non recuperato nella gara di ritorno il 18 novembre (0-0). Maledetto per Dzeko anche il pareggio per 2-2 a Cipro, un mezzo passo falso in un girone con anche San Marino e Romania. Anche i bosniaci giocano un simil 4-2-3-1 con Vasilj in porta, Dedic, Muharemovic (interessante difensore del Sassuolo), Katic e Malic nella linea difensiva, poi Tahirovic e Burnic a dare regia e copertura in mezzo, sulla trequarti Bazdar, con Memic e Bajraktarevic sulle fasce e Dzeko centravanti. Il giocatore più quotato su Transfermarkt è Amar Dedic, terzino del Benfica (13 milioni di euro), ma attenzione anche all’ala sinistra Kerim Alajbegovic, diciottenne del Red Bull Salisburgo e valutato 5 milioni. Numero 71 delle classifiche mondiali, la Bosnia rappresenterebbe senza dubbio un avversario più abbordabile rispetto al Galles, ma anche in questo caso il fattore trasferta potrebbe farsi sentire. Nel girone di qualificazione mondiale, infatti, i bosniaci hanno giocato le gare casalinghe al Bilino Polje di Zenica, catino da 12mila posti.

Il commento del Ct Gattuso

Non vuole pensare ad altro che alla semifinale il commissario tecnico della nazionale Gennaro Gattuso. Il primo step è l’Irlanda del Nord e solo dopo si penserà all’eventuale finale contro Galles o Bosnia. E poi il tanto chiacchierato stage che potrebbe dare all’allenatore qualche giorno di lavoro in più con la squadra e su cui il ct preme: “Pensiamo alla prima partita, l’Irlanda del Nord è una squadra molto fisica, che gioca sulle seconde palle e ci sarà da fare un grande match, ma ce la possiamo giocare. Galles o Bosnia? Lo stadio di Cardiff mette tutti in difficoltà, ma ora concentriamoci sulla semifinale”. E poi, l’auspicio dello stage a Coverciano: “Siamo all’undicesima giornata di Serie A e incontrerò nuovamente i giocatori alla trentesima. Andrò in giro a parlare con loro, ma sarebbe importante avere un paio di giorni per lavorare. In Turchia lo fanno. Vediamo”.

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