L’Atalanta schiaccia sul gas per portare in tempi rapidi a Bergamo, mettendo sul piatto un’offerta da 25 milioni più 5 di bonus futuri al Bayer Leverkusen, il non ancora 19enne bosniaco Kerim Alajbegovic, fresco reduce da un Mondiale da assoluto protagonista giocando in tutte e quattro le gare disputate dai bosniaci e a segno contro il Qatar con una rete spettacolare.
L’amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi e il direttore sportivo Cristiano Giuntoli hanno intensificato nelle ultime ore i contatti, già consolidati da anni, con il Bayer Leverkusen (da cui l’Atalanta nelle ultime estati ha acquistato prima l’olandese Bakker nel 2023 e poi l’anno successivo l’ivoriano Kossounou) per chiudere l’affare per il 18enne bosniaco, esterno offensivo di sinistra, paragonato, per ruolo e potenzialità tecniche, da molti addetti ai lavori a Khvicha Kvaratskhelia, storico colpo di mercato realizzato proprio da Giuntoli quattro anni fa a Napoli, portando l’allora sconosciuto gioiello georgiano sotto il Vesuvio per soli 10 milioni.
Diciannove anni da compiere in autunno, Alajbegovic è già stato tra i protagonisti nello spareggio di marzo per le qualificazioni Mondiali contro l’Italia segnando anche uno dei rigori decisivi.
Nato a Colonia da famiglia bosniaca, cresciuto nel Bayer Leverkusen, l’attaccante classe 2007 rientra da un prestito al Salisburgo dove è esploso con 44 presenze (tra cui quattro gare di preliminari di Champions) e 13 gol, con 28 gare e 9 gol nella prima serie austriaca.
Giovanissimo, per età sarebbe ancora da Primavera, ma già rodato ad alto livello nelle competizioni internazionali: vanta 11 presenze nelle coppe europee e 14 gettoni con 2 gol nella nazionale maggiore bosniaca.

