Derby da ultima spiaggia. Spezia reintegra Verde al posto di Zurkowski

Un derby da ultima spiaggia con Daniele Verde arma in più. In vista del sentitissimo match contro la Sampdoria, in programma domenica prossima, al ‘Picco’, lo Spezia ha deciso di reintegrare in gruppo il 29enne attaccante partenopeo, 118 presenze con la maglia bianca, condite da 29 reti all’attivo e 9 assist. Un inserimento nella lista over che, regolamento alla mano, si è reso possibile a seguito dello stop di oltre sessanta giorni di Zurkowski dopo l’operazione a cui si è sottoposto, con conseguente sua esclusione. Una scelta societaria che, dopo l’esclusione irrevocabile del bomber napoletano nella lista over in estate, suona tanto di mossa della disperazione alla luce della drammatica classifica dello Spezia, ultimo in solitario dopo la vittoria della Samp sulla Juve Stabia per un contestato calcio di rigore realizzato da Coda e della penuria di attaccanti, visto gli infortuni di Di Serio e Soleri e delle non ottimali condizioni di Lapadula.

Verde, che non gioca una partita ufficiale dal 22 giugno scorso (Salernitana-Samp), dopo aver svolto il ritiro trentino con lo Spezia, si è allenato in questi mesi da solo, a Follo. Ieri mattina, alla ripresa degli allenamenti degli Aquilotti, è tornato in gruppo con i compagni, ovviamente con un livello di preparazione fisica che non gli consentirà di giocare titolare nel derby. È caso mai ipotizzabile un suo inserimento nei minuti finali del match. Un reintegro nel match con la Sampdoria che, per l’attaccante napoletano, suona a puntino visto i suoi precedenti favorevoli contro i blucerchiati: il 22 ottobre 2021 firmò il gol della bandiera dello Spezia nella sconfitta di Marassi per 2 a 1; il 23 gennaio 2022 siglò la rete del successo, al ‘Picco’, per 1 a 0; il 22 aprile 2023 realizzò il gol dell’1 a 1 al ‘Ferraris’.

In questo momento drammatico ci si aggrappa a tutto quello che può essere utile per risollevare una situazione al limite del compromesso. Solo una vittoria nel derby può alimentare le speranze di salvezza, diversamente la gravissima situazione di classifica si complicherebbe ulteriormente avvicinandosi a una fase di non ritorno. Come possa una squadra in crisi nerissima, che in tredici partite ha totalizzato solo un successo, cinque pareggi e ben sette sconfitte, riuscire a battere i cugini blucerchiati, non è dato sapere, certo è che, matematica alla mano, alternative alla vittoria non se ne intravedono. Conquistare almeno nove punti nelle sei partite che mancano al giro di boa, a dispetto dei soli otto totalizzati nelle tredici gare fin qui disputate, è roba da mettere a dura prova anche il più ottimista dei tifosi, ma altre strade non esistono. Solo restando agganciati al treno-salvezza, la società potrà intervenire sul mercato di gennaio acquistando quattro giocatori in grado di elevare il coefficiente tecnico e caratteriale, destinando ad altri lidi giocatori che hanno deluso su tutta la linea.

A mister Donadoni l’arduo compito di risollevare un gruppo in grande confusione, anche dal punto vista tattico, “surclassato dagli avversari sul piano della determinazione”, privo di carattere, anima, con evidenti problemi fisici, rassegnato al destino avverso. Tutto il contrario di ciò che ogni tifoso dello Spezia vorrebbe vedere. Il tempo dei discorsi è finito, contano solo i fatti da parte di tutti, possibilmente con una bella assunzione di responsabilità da parte di ciascuno.