I fratelli Esposito acquistano la Voluntas Brescia, il club dove sono cresciuti

Brescia – La Voluntas Brescia è sinonimo di campioni in erba. Una società della quale si parla dal Dopoguerra e che ha raggiunto i suoi fasti durante l’epoca d’oro guidata da un personaggio carismatico come Roberto Clerici. Un dirigente e talent scout eccezionale che ha condotto le squadre che indossano la celebre maglia biancoverde a conquistare prestigiosi successi a livello nazionale ed internazionale. Dopo un percorso così illustre nei giorni scorsi il sodalizio bresciano ha aperto un nuovo capitolo del suo cammino, dato che la famiglia Esposito ha acquisito ufficialmente il 100% delle quote della Voluntas.

Papà Agostino sarà il presidente, mentre i figli Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio faranno parte dell’organigramma societario che dovrà tutelare i valori della squadra dalla quale i tre fratelli sono partiti per arrivare sino ai fasti del grande calcio. Un destino, questo, che nel corso degli anni è stato comune a tanti talenti posti sulla rampa di lancio dalla Voluntas. In effetti, passare in rassegna tutti i calciatori lanciati dalla società bresciana non è facile, visto che si rischiano gravi dimenticanze, ma, volendo fare un piccolo gioco attraverso il tempo, è possibile schierare una formazione “all time” che parla da sola. Un 3-5-2 ricco di talento che potrebbe comprendere una formazione-base con Leali; Bonera, Ziliani, Acerbi; Antonio Filippini, Pirlo, Corini, Piovanelli, Emanuele Filippini; Bonazzoli, Jadid. Senza contare, naturalmente, possibili alternative come Minelli, Diana, Baronio e Tassi, tra gli altri, e senza mettere in dubbio la presenza di panchina di Roberto Clerici.

Proprio quest’ultima figura, sempre concentrata sul suo progetto, di poche parole, ma capace di realizzare grandi sogni, è stato il fondamentale punto di riferimento della Voluntas, che ha saputo coinvolgere bambini e ragazzi in un tragitto non solo calcistico, ma anche di formazione umana.

Gli Esposito hanno rilevato la Voluntas Brescia

E in questo senso merita di essere ricordata proprio la storia personale dei tre fratelli Esposito, che lo stesso Clerici ha portato a Brescia dalla natìa Castellammare di Stabia, creando un legame diretto con l’intera famiglia e valorizzando al massimo le qualità che il suo occhio, attento e conoscitore, ha visto da subito nei tre ragazzi. Un legame che Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio, ovviamente insieme a papà Agostino, non hanno mai dimenticato durante il volo esponenziale che dalla casacca biancoverde li ha portati sino in serie A e B. Ha preso corpo, così, l’idea non solo di restituire alla Voluntas quanto la società bresciana ha fatto per loro, ma anche di impegnarsi direttamente per fare in modo che i valori e la storia che “trasuda”, forte e vincente, dal nome Voluntas Brescia possa continuare a scrivere le grandi pagine del calcio giovanile che l’hanno resa un trampolino di lancio senza pari per i bambini che vogliono raggiungere l’Olimpo dell’amato pallone.