Bologna, 27 novembre 2025 – Forte. Questo Bologna è proprio forte. Anche in coppa, dove il Salisburgo non ha scampo contro l’undici di Italiano, che brilla nella notte del Dall’Ara, al centro dell’Europa 26 anni dopo l’ultima volta (allora con l’Anderlecht, nel ’99, era ancora Coppa Uefa).
Un primo tempo di assestamento, poi un diluvio di gol, proprio come sabato scorso nel blitz in Friuli: stesso scarto, ma con marcatori diversi, 4 per 4 gol. Da Odgaard a Orso, passando per Dallinga e Bernardeschi, a timbrare il primo successo casalingo nel torneo, che pesa e non poco in vista del rush finale, con annessa corsa ai playoff.
Primo tempo
Bologna infreddolito in avvio e servono 12 minuti per la prima pseudo occasione , con Pobega che incorna morbido sopra la traversa su torre di Dallinga. Sei lancette più tardi, la chance è decisamente più ghiotta e concreta: Ferguson apre profondo per Orsolini, che porta palla e incrocia col destro, Schlager si oppone come può, ma Odgaard arriva fin troppo fuori equilibrio per appoggiare in porta il tap-in vincente, favorendo il ritorno del numero uno austriaco.
La partita si scioglie, il gol è maturo e arriva al minuto 26. Traversone dalla sinistra, Orso contro-crossa sul lato opposto, Diabate respinge, male, servendo involontariamente Odgaard, che raccoglie e spacca la porta, portandosi con sé l’inutile deviazione di Gadou (1-0).
Sembra tutto possa andare nel verso giusto, ma l’illusione dura poco più di una manciata di minuti. Lucumi, fino a quel momento perfetto, buca il filtrante di Bischoff, che Vertessen proietta per Baidoo, il quale prima trova la pronta risposta di Ravaglia, che invece nulla può sull’appoggio a porta spalancata dello stesso Vertessen, che insacca il pari e gela i 23mila del Dall’Ara (1-1).
Ma il Bologna c’è, incassa il colpo e reagisce, con due occasioni in due minuti. Prima Dallinga a botta sicura su traversone teso di Miranda, Shlager tiene la posizione e respinge, poi Pobega, su cioccolatino dalla sinistra di Bernardeschi, solo da scartare, che il “bomber” di Udine, non riesce a scartare del tutto, aprendo in modo smisurato il suo piattone.
Prima del tè ci prova anche Zortea, ma Rasmussen, di petto, salva sulla linea.

Secondo tempo
Bologna show nel secondo tempo: fin da subito si capisce che non ce n’è, proprio come 5 giorni fa a Udine. Tocca a Dallinga riaprire le danze, abile ad intrufolarsi nel corridoio spianato da Miranda, che affetta mezzo Salisburgo col suo filtrante, tradotto in rete dal diagonale dell’olandese (2-1).
Al 53’, il tris: scambi in serie Zortea-Orso-Zortea, l’ex Cagliari crossa in mezzo, Bernardeschi in terzo tempo sovrasta Lainer e supera Schlager, che può soltanto guardare. Primo centro al Dall’Ara per Berna, il secondo in stagione dopo quello sulla sirena in Friuli, e dopo 6 anni è di nuovo gioia personale anche in Europa (l’ultimo centro prima di questo nel 2019 in Champions con la maglia della Juve).
La fiducia dei rossoblù strabocca, si gioca sul velluto, con praterie a disposizione per calare immediatamente il poker e dormire sonni tranquilli fino al 90’, la palla buona l’avrebbe Orso – su ennesimo invito di Miranda –, ma il 7 calcia fiacco e Schlager ringrazia.
Poi decide di salire in cattedra Ravaglia, rimediando alle crepe di un Bologna spregiudicato ma alquanto ballerino: al 62’ il salvataggio su Vertessen è da applausi, al 64’ i decibel aumentano quando sbarra la strada al neoentrato Ratkov, evitando il patatrac.
Pericolo scampato? Non del tutto: al 65′ la difesa rossoblù è ancora vacanziera, Ratkov scappa in profondità e salta Ravaglia in uscita infilando il 3-2, che stavolta non può nulla. Pajac convalida, il Var da lo stop e completa il “check”: fuorigioco (di centimetri) e si torna sul 3-1.
Sullo sfondo, i primi cambi: dentro Vitik, Fabbian e Dominguez, per Heggem, Fabbian ed un scintillante Bernardeschi. Ed è proprio Fabbian, al 77’, ad avere la palla per i sigilli, ma Schlager sfodera il miracolo.
L’ultimo brivido lo provoca Ratkov, all’83’: sterzata e botta secca poco dopo il limite dell’area, ma la traversa dice di no.
Poi sarà rettilineo, col champagne in mano e festa per tutti. Sul lato corto di sinistra, tra Bulgarelli e tribuna, i rossoblù si trovano a memoria dialogando nello stretto, prima di servire Castro: Schlager ci mette prima una pezza, poi affonda, con lui tutto il Salisburgo, bucato anche da Orsolini per un 4-1 da far luccicare gli occhi.
Prima squillo interno in Europa League, prime 8 della classifica di nuovo nel mirino e “Poetica” sul Dall’Ara. Ma quanto è bello questo Bologna.
Lunedì sotto la Maratona la Cremonese, tra 7 giorni, sempre qui, il Parma in Coppa Italia.
Italiano: “Siamo a 2 punti dall’ottavo posto”
“Vittoria importante, ma ora non dobbiamo mollare: perché siamo a due punti dall’ottavo posto”. Così Vincenzo Italiano dopo il successo interno sul Salisburgo. Il Bologna sale al 18esimo posto, che vale gli spareggi, ma inizia a credere di poter alzare il tiro e puntare alla qualificazione diretta. Si gode pure un Bernardeschi rinato, al secondo gol consecutivo dopo quello di Udine: “Lo sapevamo che era questo giocatore: ha tutto, forza, spunto, tiro, inventiva, doveva solo riadattarsi al campionato e all’intensità”. Sta arrivando anche il numero 10 rossoblù, insieme a un Bologna macchina perfetta.
Il tabellino
Bologna batte Salisburgo 4-1 (1-1).
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia, Zortea, Heggem (25′ st Vitik), Lucumi, Miranda; Pobega (29′ st Moro), Ferguson; Orsolini, Odgaard (25′ st Fabbian), Bernardeschi (25′ st Dominguez); Dallinga (37′ st Castro). (25 Pessina, 82 Franceschelli, 2 Holm, 16 Casale). All.: Italiano.
Salisburgo (4-2-3-1): Schlager; Latner; Gadou, Rasmussen, Terzic; Bidstrup, Diabate (15′ st Alajbegovic), Bischoff (28′ st Lukic), Yeo (15′ st Ratkov), Vertessen (28′ st Aguilar), Baidoo (37′ st Konate). (92 Hamzic, 13 Kratzig, 15 Diambou, 25 Lukic, 37 Trummer, 43 Aguilar, 44 Schuster).
All.: Letsch. Arbitro: Igor Pajac (Croazia)
Reti: nel pt 26′ Odgaard, 33′ Vertessen; nel st 6′ Dallinga, 8′ Bernardeschi, 41′ Orsolini.
Angoli: 6-1 per il Bologna. Recupero: 1′ e 3′. Ammoniti: Vertessen, Yeo per gioco scorretto. Spettatori: 23.053.
