Firenze, 27 novembre 2025 – Ecco le pagelle viola di Fiorentina-Aek Atene:
De Gea 6 – Disinnesca subito Pilios in presa bassa, senza eccessivi patemi. Poco può fare sul gol subito con il pallone colpito anche sporco da Gavinovic. Poi la pronta risposta sul pallonetto astuto e velenoso di Jovic.
Pongracic 5 – Incrocia la rotta con Gacinovic e pare non soffrire più di tanto almeno a inizio partita. Poi quando l’avversario entra in ritmo e se quando lo puntano il croato va un po’ in affanno. Manca il suo contributo nella costruzione che servirebbe. Nervoso rimedia un giallo inutile.
Comuzzo 5 – Si riprende una maglia dall’inizio dopo una vita ed entra in punta di piedi, senza sbavature e senza acuti. Riproposto centrale cerca di stare a galla e nell’occasione del gol è fuori posizione. Lontanissimo parente di Mr 35 milioni.
Ranieri 5,5 – Almeno ha il merito di provarci. Entra nei due gol viola annullati dal var. Dietro rischia poco, fino a quando Zine lo sorprende in diagonale, ma il palo lo salva. L’ingresso della punta greca lo mette in crisi. Dal 78’ Viti 6 – Non fa danni e tampona.
Fortini 5,5 – Se la deve vedere con Pilios che è il più intraprendente a inizio gara, poi cerca di prendergli le misure, provando a tenerlo basso attaccandolo. Cambia anche fascia con esiti alterni. Almeno ci mette grinta; esce svuotato. Dal 78’ Fazzini 5 – Poca lucidità e tanta inutile frenesia.
Mandragora 5 – Resta sempre a galleggio tra le due fasi, senza dare un contributo concreto. Anche se dalla sua parte il gioco non passa come dovrebbe. Alcune scelte lasciano perplessi. Stavolta non è neppure decisivo in attacco.
Nicolussi Caviglia 4 – Riproposto vertice basso della costruzione (ipotetica), al posto di Fagioli, si limita troppo all’appoggio semplice senza provare ad andare in verticale. Gli manca quella sfacciataggine propria dei talenti, ad ora ampiamente inespressi. In generale una prova ancora una volta ben al di sotto di uno standard che manca da una vita. Neanche su calcio piazzato riesce a incidere. Dal 78’ Fagioli 5 – Passo indietro rispetto all’ultima uscita. Resta in ombra, anche se ha poco tempo.
Ndour 4,5 – Sembra sempre sul punto di fare la giocata che resta sempre incompiuta, perdendosi in situazioni apparentemente semplici. Si riprende appena sul finire del tempo, ma è una fiammata. Dal 62’ Kouadio 6 – Entra con temperamento.
Parisi 6 – Torna titolare dopo la Juve e conferma di essere in fiducia e Vanoli crede in lui. Pennella per la testa di Dzeko che non sfrutta come dovrebbe. Per il resto una partita sempre in primo piano, cercando di alimentare il gioco dalla corsia di sinistra. Almeno prova a tenere alto il ritmo, provando a puntare l’avversario di turno. Cala alla distanza, inevitabile quando cerchi di correre per tutti. Dal 62’ Kean 5 – Poche tracce se non la presenza che tiene comunque in apprensione: non può però bastare.
Gudmundsson 4,5 – Con l’animo leggero per l’appello respinto per le note vicende giudiziarie, l’islandese dovrebbe volare. Pare essere dentro la partita e il fuorigioco di Ranieri gli nega il gol del riscatto. Poi evapora e per di più non segue Gacinociv che di stinco beffa De Gea per lo 0-1.
Dzeko 4,5 – Ha l’occasione di testa (poteva fare meglio) , ma Strakosha è pronto alla deviazione. Poche occasioni: Relvas e Moukoudi lo anticipano, lo soffocano e lui fa poco per proporsi. Sfortunato quando colpisce la traversa.
All. Vanoli 5 – Si sbraccia, alza la voce, cerca di scuotere una squadra fragile che però non ha il moto d’orgoglio avuto contro la Juventus. Stavolta il gol taglia le gambe alla squadra che lui non riesce a rivitalizzare. Le scelte sono dettate dalla logica del campionato, ma servirà ben altra intensità.

