Il Mantova non supera l'esame Venezia. Ma il 3-0 finale è un po’ troppo severo

Mantova – Il Mantova ci prova, ma deve arrendersi a un Venezia deciso a riportarsi nelle zone che contano della classifica. Il 3-0 finale, a dire il vero, punisce un po’ troppo severamente la squadra di Possanzini che, come già era successo in Coppa Italia, paga pegno davanti alle ambizioni dei quotati lagunari.

Gli ospiti, sostanzialmente, giocano alla pari con gli arancioneroverdi per oltre mezz’ora, fino al gol di Hainaut che infrange l’equilibrio, ma è soprattutto la ripresa, giocata in inferiorità numerica dal 2’, a spegnere le speranze dei virgiliani e a consentire, così, ai padroni di casa di mettere in cassaforte tre punti davvero preziosi.

Il test chiesto dal tecnico biancorosso ai suoi giocatori, chiamati a mettere in mostra tutto il loro valore contro un avversario di assoluta caratura, non è stato dunque superato dai virgiliani, che non solo rimangono in stretto contatto con la zona calda della classifica, ma sono obbligati a guardare avanti con il fermo proposito di riprendere la marcia che nelle ultime tre giornate, prima della trasferta in Laguna, aveva fruttato tre vittorie. Un’immediata ripartenza che dovrà caratterizzare in particolare il prossimo appuntamento, quando nel posticipo dell’8 dicembre il Mantova ospiterà la Reggiana per una sfida che mette in palio punti che valgono doppio.

Per quel che riguarda la gara del “Penzo”, la compagine di Stroppa mette subito in chiaro le sue intenzioni e spinge in avanti con Doumbia, Bjarkason e Fila. Il Venezia concede solo un timido tiro a Mensah e prosegue nella sua pressione. Al 36’ arriva così il vantaggio dei padroni di casa, con una secca sventola di Hainaut che trafigge Festa e manda al riposo con il minimo vantaggio i lagunari. I propositi di reazione dei biancorossi subiscono un duro colpo dopo solo 2’ della ripresa, quando Radaelli subisce la seconda ammonizione e costringe i virgiliani a giocare in inferiorità numerica per i restanti 43’. I lagunari possono così mettere il piede sull’acceleratore e tra il 12’ e il 16’, con una doppietta del neo-entrato Adorante (il primo gol su rigore), mettono al sicuro la vittoria e cancellano le residue speranze di un Mantova sempre più demoralizzato e già proiettato al prossimo match-verità con la Reggiana.

Venezia-Mantova 3-0 (1-0)

Venezia (3-5-2): Stankovic 6,5; Schingtienne 6, Svoboda 6,5, Sverko 6 (31’ pt Haps 6); Hainaut 6,5 (25’ st Sagrado 6), Kike Perez 6 (30’ st Casas 6), Busio 6 (30’ st Duncan 6), Doumbia 6,5, Bjarkason 6,5; Yeboah 6, Fila 6 (1’ st Adorante 6,5). A disposizione: Grandi; Korac; Venturi; Compagnon; Lella; Bohinen; Sidibé. All: Giovanni Stroppa 6,5.

Mantova (4-3-3): Festa 6; Radaelli 5, Castellini 6, Cella 6, Bani 6; Wieser 6 (31’ st Paoletti 6), Artioli 6,5, Trimboli 5,5 (16’ st Caprini 6); Marras 5,5 (31’ st Fedel 6), Mensah 6 (16’ st Bonfanti 6), Ruocco 6 (5’ st Maggioni 6). A disposizione: Andrenacci; Mullen; Fiori; Galuppini; Falletti; Majer; Pittino. All: Davide Possanzini 5.

Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce 5.

Reti: 36’ pt Hainaut; 12’ st (rig.) e 16’ st Adorante.

Note: ammoniti: Bani; Svoboda; Radaelli; Schingtienne – espulso: 2’ st Radaelli per doppia ammonizione – angoli: 7-1 – recupero: 4’ e 4’.