Napoli, 22 novembre 2025 – Una sosta lunga e complicata, tra l’aggravarsi dell’emergenza infortuni, i risultati altalenanti, con la sconfitta di Bologna come picco negativo, e la ‘fuga’ di Conte direzione Torino che sembrava presagire il peggio, insieme al resto del contesto infelice. Invece il Napoli, con l’inattesa veste del 3-4-3, riparte forte mettendo le ali con un primo tempo stellare, coronato da una doppietta di Neres e dal primo gol in azzurro di Lang. Troppo Napoli ma anche pochissima Atalanta, con il varo dell’era Palladino che diventa così più difficile del previsto. L’intervallo risolleva parzialmente la Dea grazie al neo entrato Scamacca, l’unico dei suoi a creare pericoli dalle parti di Milinkovic-Savic, oltre a segnare il gol della bandiera che non basta però a riaprire realmente i giochi: a quasi un mese di distanza, vince il Napoli, che mette le ali e torna a volare.
Le formazioni ufficiali
Conte passa a sorpresa al 3-4-3, con Milinkovic-Savic in porta e, a sua difesa, la linea composta da Beukema, Rrahmani e Buongiorno: i quinti sono Di Lorenzo e Gutierrez, con Lobotka e McTominay in mezzo al campo e, davanti, Neres, Hojlund e Lang. La prima Atalanta di Palladino è invece disegnata con un 3-4-1-2 che tra i pali vede Carnesecchi, protetto da Djimsiti, Hien e Ahanor, con Bellanova e Zappacosta sulle bande e la coppia Ederson-De Roon all’altezza della mediana: in attacco tocca a De Ketelaere e Lookman, assistiti da Pasalic.
Primo tempo
Il Napoli prova a partire forte e da una percussione offensiva di Buongiorno guadagna subito un corner, che però non dà frutti: Di Lorenzo resta però davanti e su un cross basso di Neres con un tocco di prima mette la palla non lontano dal primo palo. La trama scelta dagli azzurri sono i lanci lunghi dalle retrovie: su un’iniziativa simile Hien abbatte Hojlund, ma la successiva punizione battuta da Lang non crea problemi alla difesa dell’Atalanta, che però capitola poco dopo. È il 17′ e Di Lorenzo serve Hojlund, che a sua volta di prima intenzione va da Neres, che supera in velocità (la specialità della casa) Ahanor e poi fa secco Carnesecchi con un diagonale da dentro l’area: per il Napoli si interrompe un digiuno in zona gol che durava dal 28 ottobre. Gli ospiti accusano il colpo ma poi creano un pericolo inaspettato quando De Ketelaere chiama Milinkovic-Savic all’uscita spericolata fuori area per evitare il peggio. Al 30′ Gutierrez serve McTominay, che scarica un destro che però non inquadra il bersaglio. Dall’altro lato ci prova con un tiro a giro De Ketelaere, ma la mira è ancora più infelice. Al 35′ Lookman serve Pasalic, che non riesce a trovare la coordinazione migliore per provare a impensierire Milinkovic-Savic, uno spettatore non pagante. Al 38′ è invece perfetto l’asse McTominay-Neres: lo scozzese premia l’inserimento in velocità del brasiliano, che sulla corsa beffa ancora Carnesecchi in diagonale. La reazione dell’Atalanta è ancora una volta loffia: Zappacosta prova a incrociare con il destro, ma la conclusione si spegne sul fondo. Va invece nel sacco, al 45′, il colpo di testa di Lang su cross morbido di Di Lorenzo. Arriva poi la segnalazione del recupero: appena 1′ che non cambia la storia del primo tempo, che partorisce un clamoroso 3-0 per il Napoli al cospetto dello spettro dell’Atalanta.
Secondo tempo
Palladino lascia negli spogliatoi Ahanor e Pasalic, rimpiazzati da Kossounou e Scamacca, ma lo spartito non cambia, perché McTominay sfiora subito la rete, trovando la pronta replica di Carnesecchi sul suo palo: il duello si ripete al 48′, da calcio piazzato, e lo vince ancora il portiere ospite, che evita all’Atalanta di vedere subito il passivo peggiorare. Al 51′ Lookman lavora una gran palla per De Ketelaere, che però strozza troppo la conclusione. I rimpianti dei nerazzurri durano appena 1′, perché tocca a Scamacca riaprire i giochi con una girata di prima intenzione su cross di Bellanova, a sua volta lanciato da De Ketelaere. Palladino getta nella mischia Zalewski per Zappacosta, tra l’altro freschissimo di ammonizione. Anche Conte cambia, affidandosi a Juan Jesus per Rrahmani, alle prese con problemi fisici. Riprende il gioco e riprende pure il tentativo dell’Atalanta di riaprire davvero la contesa: al 65‘ De Ketelaere fa tutto da solo con un destro a giro che esce di poco alla destra di Milinkovic-Savic, che mette la manona sulla botta da fuori (deviata) di Scamacca, ma dal successivo corner il tentativo di Bellanova è un regalo alla curva. Al 68′ svetta Djimsiti dagli sviluppi di una punizione dalla destra, ma la palla sfila sul fondo. Conte lancia un triplo cambio: dentro Elmas, Mazzocchi e Politano e fuori Lang, Gutierrez e Neres. Si ferma poi anche Hojlund, rilevato da Lucca: Palladino invece si gioca la carta Samardzic per De Ketelaere. Resta in campo Lookman, che all’80’ va al tiro da fuori, trovando la risposta attenta di Milinkovic-Savic: il nigeriano fa poi spazio a Maldini. All’87’ Samardzic disegna un gran cross per la girata di testa di Scamacca che termina sul fondo: sul ribaltamento di fronte servono i migliori riflessi di Carnesecchi per respingere, tra l’altro con i piedi, la beffarda traiettoria direttamente da corner di Elmas. I minuti di recupero sono 5, all’inizi dei quali Lucca va al tiro, raccogliendo solo un corner: in chiusura Zalewski prova la conclusione da fuori, ma non è la giocata buona a cambiare un risultato che premia il Napoli, che con un gran primo tempo prova a mandare in archivio le ultime complicatissime settimane.


