Messi e il legame con Maradona: “Questa vittoria è per lui”

Buenos Aires, 16 luglio 2026 – L’Argentina è ancora una volta in finale Mondiale. Come quattro anni fa in Qatar, Scaloni e i suoi si giocheranno il titolo, questa volta contro la Spagna di De La Fuente. Dopo un girone superato agevolmente sono arrivate le difficoltà per l’Albiceleste: ai sedicesimi di finale, Messi e compagni hanno superato Capo Verde ai supplementari, mentre agli ottavi, contro l’Egitto, fino al 79′ si trovavano sotto di due reti, prima di pareggiare con Romero e Messi e strappare il pass per il turno successivo grazie al gol di Enzo Fernandez al 93′. Anche ai quarti non è stata una passeggiata, tanto che la sfida contro la Svizzera è terminata solo ai supplementari ed è servito il lampo di Julian Alvarez per portarsi in vantaggio. Poi è andata in scena e anche questa volta non è stato per niente facile. Gli inglesi si sono portati in vantaggio con Gordon al 55′ e poi si sono chiusi in difesa. L’Argentina ha attaccato a testa bassa e, dopo due pali e un miracolo di Pickford, ha trovato il gol del pari con un bolide da fuori area di Enzo Fernandez. Al 92′, infine, è arrivato il gol decisivo di Lautaro Martinez dopo una giocata sublime di Lionel Messi.

Tifosi della nazionale argentina sventolano una bandiera che raffigura Messi (Getty Images via Afp)
MIAMI BEACH, FLORIDA – JULY 15: Fans hold banners with a picture of Lionel Messi aloft after Argentina beat England during a FIFA World Cup match on July 15, 2026 in Miami Beach, Florida. Argentina beat England 2-1 in their semifinal match in Atlanta. Joe Raedle/Getty Images/AFP (Photo by JOE RAEDLE / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

“Vittoria in semifinale dedicata a Maradona”

Dopo la partita, il fuoriclasse argentino ha voluto ricordare un altro campione, Diego Armando Maradona, che, tra l’altro, è stato anche il commissario tecnico dell’Albiceleste dal 2008 al 2010. Queste sono state le sue parole: “La vittoria contro l’Inghilterra la voglio dedicare a Diego, sono sicuro che si stia godendo tutto questo dall’alto. Spero che stia festeggiando da lassù, io sono felice di potergli dare questa gioia. Io non ho mai voluto e mai vorrò paragonarmi a lui, semplicemente voglio custodire dentro tutti i momenti speciali che abbiamo condiviso: aver vissuto nella sua era è un enorme privilegio”. Ora tutti gli occhi sono sulla finale di domenica contro la Spagna, dove Messi affronterà quello che da tutti è considerato il suo erede, ossia Lamine Yamal. Da un lato la Scaloneta per difendere il titolo, dall’altra le Furie Rosse per riconquistarlo dopo 16 anni: è tutto pronto per lo spettacolo.