Buenos Aires, 16 luglio 2026 – L’Argentina è ancora una volta in finale Mondiale. Come quattro anni fa in Qatar, Scaloni e i suoi si giocheranno il titolo, questa volta contro la Spagna di De La Fuente. Dopo un girone superato agevolmente sono arrivate le difficoltà per l’Albiceleste: ai sedicesimi di finale, Messi e compagni hanno superato Capo Verde ai supplementari, mentre agli ottavi, contro l’Egitto, fino al 79′ si trovavano sotto di due reti, prima di pareggiare con Romero e Messi e strappare il pass per il turno successivo grazie al gol di Enzo Fernandez al 93′. Anche ai quarti non è stata una passeggiata, tanto che la sfida contro la Svizzera è terminata solo ai supplementari ed è servito il lampo di Julian Alvarez per portarsi in vantaggio. Poi è andata in scena e anche questa volta non è stato per niente facile. Gli inglesi si sono portati in vantaggio con Gordon al 55′ e poi si sono chiusi in difesa. L’Argentina ha attaccato a testa bassa e, dopo due pali e un miracolo di Pickford, ha trovato il gol del pari con un bolide da fuori area di Enzo Fernandez. Al 92′, infine, è arrivato il gol decisivo di Lautaro Martinez dopo una giocata sublime di Lionel Messi.

“Vittoria in semifinale dedicata a Maradona”
Dopo la partita, il fuoriclasse argentino ha voluto ricordare un altro campione, Diego Armando Maradona, che, tra l’altro, è stato anche il commissario tecnico dell’Albiceleste dal 2008 al 2010. Queste sono state le sue parole: “La vittoria contro l’Inghilterra la voglio dedicare a Diego, sono sicuro che si stia godendo tutto questo dall’alto. Spero che stia festeggiando da lassù, io sono felice di potergli dare questa gioia. Io non ho mai voluto e mai vorrò paragonarmi a lui, semplicemente voglio custodire dentro tutti i momenti speciali che abbiamo condiviso: aver vissuto nella sua era è un enorme privilegio”. Ora tutti gli occhi sono sulla finale di domenica contro la Spagna, dove Messi affronterà quello che da tutti è considerato il suo erede, ossia Lamine Yamal. Da un lato la Scaloneta per difendere il titolo, dall’altra le Furie Rosse per riconquistarlo dopo 16 anni: è tutto pronto per lo spettacolo.


