Son sempre lacrime, ma fa molta differenza. Quelle di >sono lo scarico di gioia dopo una partita stregata per 83 minuti, quelle di Cristiano Ronaldo sono lo sfogo rabbioso di chi sa di aver finito le occasioni. È degno del romanzo del calcio quello che nell’arco di meno di 24 ore ha riunito ancora una volta i due giocatori che hanno segnato gli ultimi vent’anni. Fino a pochi minuti dalla fine, Messi temeva di dover uscire come l’eterno rivale che il giorno prima si era arreso alla Spagna.

E invece l’Argentina è ancora in corsa per difendere il titolo, con il suo profeta che nell’arco della stessa partita ha vissuto la paura delle colpa e la gioia del merito. Perché l’Egitto esce dal mondiale a testa alta, dopo aver fatto tanta paura ai campioni del mondo. Passati in vantaggio dopo un quarto d’ora con Ibrahim, Salah e i suoi fratelli non pensavano ancora di averla sfangata quando al minuto 21 una furbata di Tagliafico aveva regalato, con l’aiuto del Var, il rigore all’Argentina. E a Messi, che ne aveva già sbagliato uno contro l’Austria e altri due in mondiali precedenti. È arrivato a quattro, si è fatto ipnotizzare da Shobeir e quando a metà del secondo tempo l’Egitto ha raddoppiato con uno che per di più si chiama Ziko onestamente abbiamo pensato tutti che i campioni sarebbero tornati a casa.
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Sbagliando. Romero l’ha riaperta, Messi ha finito con una freschezza da ventenne firmando il pareggio (21esimo gol mondiale) a sette minuti dalla fine e nel recupero un contropiede con cross perfetto di Lautaro ha pescato la testa di Fernandez per la clamorosa rimonta. A quel punto le lacrime di Messi erano pronte per uscire, ma dolci.
L’eterno avversario invece sa già che non giocherà un mondiale, ma non vuole decidere ora sul proprio ritiro. CR7 a 41 anni ha ancora la forza per dire “Prima di me, il Portogallo non vinceva”, ma non quella di accogliere l’invito arrivato anche dai titoli dei giornali lusitani: “Ti vogliamo bene, capitano, ma ora basta”, ha titolato ‘A Bola’. Il ct Martinez si è dimesso, Cristiano solo a metà: “È stato il mio ultimo Mondiale, sì, ma per quanto riguarda il resto, ci sarà tempo per pensare, per stare con la mia famiglia, non prenderò decisioni impulsive”. In totale le reti in carriera sono 994, manca troppo poco per pensare che Ronaldo si fermi senza arrivare a 1000.


