Atlanta, 7 luglio 2026 – Il calcio regala ancora una delle sue storie più folli. E il protagonista di questa storia non poteva non essere Lionel Messi e la sua Argentina. L’Albiceleste cade, soffre, spreca e sembra vicina all’eliminazione, ma poi si rialza nel segno – e di che sennò – del suo capitano. Messi sbaglia un rigore nel primo tempo, l’Egitto va in vantaggio. A un quarto d’ora dalla fine la squadra di Lionel Scaloni è sotto di due reti, poi cambia tutto. La velocità di Romero, la classe di Messi e l’incornata pazzesca di Enzo Fernandez nel recupero. Prima lo spavento, poi la gioia. Messi è sempre più nella storia, al ventunesimo gol in carriera ai Mondiali.
Primo tempo: Ibrahim la sblocca, Messi sbaglia un altro rigore
Il copione dei primi minuti vede l’Argentina amministrare il possesso, con l’Egitto compatto, alto nella pressione e attento a non lasciare varchi. Al 10′ l’Argentina trova il primo varco nella difesa egiziana: De Paul si infila alle spalle della retroguardia e apparecchia per Enzo Fernandez, che spreca a porta vuota. Tutto inutile, però, perché l’assistente ravvisa il fuorigioco dello stesso ex Udinese. Il ritmo resta altissimo e, alla prima vera occasione, è l’Egitto a colpire. Al 15′ Ashour pennella un cross perfetto dalla destra e Yasser Ibrahim prende il tempo a Lisandro Martinez, svettando di testa e insaccando in rete per l’1-0. L’Albiceleste reagisce immediatamente allo svantaggio. Al 17′ Fernandez inventa per Tagliafico, che brucia Hassan e viene atterrato in area: rigore. Dagli undici metri si presenta Messi, ma Shobeir è straordinario, indovina il lato e neutralizza il penalty. Per il fuoriclasse argentino è il secondo errore dal dischetto in questo Mondiale.
Alla ripartenza dopo la hydration break, gli uomini di Scaloni continuano a spingere per pareggiare: un cross di De Paul dalla destra trova la testa di Mac Allister, ma Shobeir para anche questa, salvando ancora una volta l’Egitto. Al 30′ Messi prova a dimenticare l’errore dal dischetto e disegna una punizione perfetta che però si infrange contro il palo. L’Egitto fatica a respirare e non riesce più a gestire il possesso, schiacciato dalla pressione costante dell’Argentina. Al 38′ Julian Alvarez si libera con una splendida girata e calcia a colpo sicuro, ma trova ancora uno strepitoso Shobeir, che con la punta dei guanti devia il pallone e firma il suo terzo intervento decisivo del primo tempo.

Secondo tempo: la rimonta delle rimonte
Al rientro dagli spogliatoi Hassan cambia qualcosa a centrocampo, inserendo Fathy al posto di un acciaccato Ashour, mentre Scaoloni lascia in campo gli undici che hanno iniziato il match. La trama del match sembra rimanere immutata: l’Argentina fa la partita, ma al 59′ l’Egitto colpisce in ripartenza. Tutto nasce da un contrasto su Lisandro Martinez: Hassan illumina la giocata con un tunnel, Salah rifinisce d’esterno e Ziko batte Emiliano Martínez per quello che sembra essere il 2-0. Il Var, però, ribalta tutto: il direttore di gara viene richiamato all’on field review e ravvisa un pestone su Lisandro Martínez nella riconquista del pallone. Gol cancellato e Argentina che resta in partita. Scaloni prova a cambiare l’inerzia della sfida inserendo Nico Gonzalez e Lautaro Martinez per aumentare il peso offensivo dell’Argentina. L’Egitto, però, è micidiale quando riparte e questa volta non c’è Var che tenga. Al 67′ Salah e Hassan conducono una perfetta ripartenza in due contro due: l’ex Liverpool allarga per Hassan, che arriva sul fondo e mette un pallone rasoterra al centro per l’inserimento di Ziko, bravo a insaccare da pochi passi e a firmare il 2-0.
L’Argentina continua a crederci e, dopo l’hydration break, aumenta la pressione. Al 79′ basta una distrazione della difesa egiziana perché Messi pennelli un cross perfetto per Romero, che svetta di testa e indirizza il pallone verso la porta. Shobeir riesce solo a sfiorarlo, ma questa volta nemmeno il suo riflesso basta a evitare il gol del 2-1. L’Argentina ormai stringe d’assedio l’Egitto e nel giro di quattro minuti completa la rimonta. All’83’ Lautaro Martinez si divora il possibile pareggio di testa su un perfetto cross di Messi, ma è soltanto il preludio. Pochi istanti dopo è ancora la Pulce ad accendere l’azione: il suo cross trova la sponda aerea di Lautaro per Julian Alvarez, che controlla e serve di tacco Messi. Il numero 10 lascia partire un sinistro violentissimo che dà un bacio alla traversa e infine termina in rete per il 2-2. L’Argentina lascia un po’ di campo: c’è una timida reazione dell’Egitto, che prova ad affacciarsi in avanti: Paredes salva un ultimo passaggio destinato a Trezeguet, poi Salah protesta per un presunto fallo. L’Albiceleste riparte immediatamente e trova il colpo del sorpasso al 93′. Lautaro ha campo aperto sulla fascia destra, arriva sul fondo e mette un cross perfetto al centro per la testa di Enzo Fernandez, che anticipa Ibrahim e firma il 3-2. Il finale si scalda: Shobeir e Hassan vengono ammoniti per proteste, dalla panchina egiziana arriva anche un’espulsione. Ma il verdetto è scritto: si chiude 3-2 per l’Albiceleste dopo una rimonta da consegnare alla storia di questo sport.
Il tabellino
Argentina – Egitto 3-2: 15′ Ibrahim, 67′ Ziko, 79′ Romero, 83′ Messi, 90’+3′ Fernandez
Argentina (4-4-2): E. Martinez; Molina (73′ Montiel), Romero, Li. Martinez, Tagliafico (66′ N. Gonzalez); De Paul (66′ La. Martinez), Paredes, Mac Allister, Enzo Fernandez; Messi, Alvarez. CT: Scaloni.
Egitto (4-4-2): Shobeir; Hany, Hafez, Ibrahim, Rabia; Ashour (46′ Fathy), Ziko (80′ Marmoush), Lasheen, Attia; Salah, Hassan (74′ Trezeguet). CT: Hassan.
Arbitro: Francois Letexier (Francia)


