Torino, 20 giugno 2026 – Ultimo tentativo per Dusan Vlahovic. La Juve prova a convincere il centravanti serbo con una proposta definitiva per strappare il sì al rinnovo di contratto a pochi giorni dalla scadenza. Cifre al ribasso rispetto all’ultimo anno, Vlahovic prendeva quasi 12 milioni, sempre nel solco della sostenibilità e della riduzione dei costi. Dal punto di vista tecnico, invece, Vlahovic è il preferito da Spalletti prima di andare a valutare eventuali innesti dal mercato, dato che sia Sorloth che Kolo Muani sono decisamente costosi in termini di cartellino. In una fase di rimodulazione strategica, Giovanni Carnevali prova a riallacciare i fili con il bomber serbo, sperando di trovare terreno fertile. La proposta è competitiva, ma senza uscire dai parametri imposti dal bilancio.
Offerta da 7 più bonus, ora palla a Vlahovic
Sono le curve finali di una telenovela che dura da un po’ e potrebbe vivere un ultimo colpo di scena. Sicuramente, l’arrivo di Giovanni Carnevali al posto di Damien Comolli ha aperto di nuovo la partita per il rinnovo di Dusan Vlahovic, che fino a qualche settimana fa sembrava sepolto dai freddi rapporti col vecchio Ad e da richieste economiche fuori portata. Le richieste, peraltro, sono rimaste, ma la diplomazia di Carnevali potrebbe aiutare una ripresa del dialogo. La Juve può fare una ultima proposta, in linea con il perimetro finanziario che il bilancio concede in questa fase sotto la lente di ingrandimento della Uefa, che peraltro dovrà dare alla Juve 10-15 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno. Rimanendo a Vlahovic, l’offerta definitiva è di 7 milioni all’anno più bonus e a quella proposta Dusan dovrà rispondere sì o no. Difficile, per non dire impossibile, un ulteriore rilancio dei bianconeri. Prendere o lasciare. Tecnicamente, per Spalletti, sarebbe un prendere, ma è una fase dove il nuovo Ad ha urgente necessità di mantenere in equilibrio i conti. Ovviamente, la Juve ha bisogno di una risposta in tempi rapidi per poi agire sul mercato in entrata in caso di esito negativo. I nomi sono sempre quelli delle ultime settimane. C’è un accordo di massima con Alexander Sorloth sull’ingaggio (triennale da 4 milioni), ma non con l’Atletico che chiede più di 30 milioni, cifra ritenuta alta per un giocatore già sopra i trent’anni. Difficoltà anche per Randal Kolo Muani. L’assenso del giocatore c’è, da tempo il francese vuole tornare alla Juventus, tuttavia il Psg non fa sconti e continua a chiedere una cifra vicina ai 40 milioni di euro. Stesso discorso per Santi Castro, che Luciano Spalletti aveva provato a naturalizzare per l’Italia ai tempi del suo ruolo di commissario tecnico, ma anche in questo caso il Bologna vuole provare a tenere l’argentino o al massimo monetizzare: richiesta di 40 milioni più bonus. Insomma, la Juve balla sulle punte.
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