Torino, 19 novembre 2025 – La Juve vuole tornare a vincere. Ci proverà. Ha imbastito un nuovo corso dirigenziale con Damien Comolli amministratore delegato e Francois Modesto direttore tecnico, con un ruolo cardine anche per Giorgio Chiellini, oggi Director of Football Strategy, e l’ultimo tassello sarà il nuovo diesse, con Marco Ottolini in pole position.
Si riparte da qui e da un nuovo allenatore in panchina, ovvero quel Luciano Spalletti chiamato a costruire un nuovo ciclo vincente in bianconero. Ma si sa, vincere non è mai facile e a fine stagione sono solo poche le società che possono griffarsi di un trofeo: la Juve deve provarci. In Serie A non c’è una dominatrice e la classifica è ancora aperta, motivo per il quale proprietà e dirigenza non vogliono sentirsi tagliate fuori dalla lotta. Già a Firenze c’è una partita da vincere.
Chiellini: “È tutto in ballo. Yildiz e il rinnovo. Dico che…”
John Elkann lo ha già fissato come obiettivo: la Juve deve tornare a vincere. Più facile a dirsi che a farsi, ma anche Giorgio Chiellini non vuole precludersi anzitempo la possibilità di farlo: “Voler vincere non è dover vincere, ma è già un passo importante – le sue parole al Social Football Summit – Se il colpo di testa di McKennie fosse entrato oggi saremmo in zona Champions. È tutto in ballo”.
icuramente la Juventus ha iniziato la stagione con evidenti difficoltà, ma c’è ancora tempo per raddrizzarsi senza una vera e propria dominatrice: “Siamo consapevoli che non è facile, ma tutte hanno avuto delle difficoltà e nessuno è andato in fuga per vincere lo Scudetto. Si gioca sui dettagli. Io amo l’equilibrio, che va mantenuto sia nei momenti alti che in quelli bassi”.
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A cercare di riportare la Juventus in rotta Scudetto è arrivato Luciano Spalletti, allenatore molto empatico fuori dal campo e più severo quando il pallone inizia a rotolare. Il racconto di Chiello: “Lui abbraccia tutti, ha bisogno di traferire il suo affetto a tutti. Ha questo tipo di empatia e umanità e ha bisogno di avere le persone al suo fianco. Poi in campo si trasforma”. Chiellini ha poi raccontato un aneddoto del primo incontro con Spalletti. avvenuto circa un anno e mezzo fa: “Ci siamo conosciuti a marzo 2024 durante una tournée in Usa. Mi ha chiesto se avessi voluto fare una riunione con i difensori e così abbiamo analizzato l’ultima partita. Con noi è sempre stato giusto e tra toscani ci si prende”.
Alla Juve servirà anche un mercato di gennaio intelligente e funzionale, ma su questo Chiellini ha delegato tutto alla nomina del futuro diesse: “Ci manca ancora un pezzo nella struttura che avrà Comolli, Modesto, io e il nuovo diesse. Quando ci sarà ne parleremo”. Nelle ultime settimane si è parlato anche del rinnovo di Kenan Yildiz, che ancora non è arrivato. Il mercato sul turco si sta muovendo, ma Chiellini predica calma: “C’è la volontà da parte di tutti, con equilibrio si fa tutto”.
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