La Vis verso Perugia sulle note di Paganini

Rientrato da qualche settimana dalla lesione al flessore che lo aveva tenuto lontano dai campi per quasi un mese, Paganini si è già ripreso nelle proprie mani il centrocampo della Vis.

Paganini, che valore assume la prossima gara di Perugia?
“Sarà un passaggio importante per il nostro futuro. Sarebbe infatti fondamentale dar continuità al successo contro il Guidonia Montecelio. Fare due vittorie consecutive sarebbe poi molto importante anche per l’umore del gruppo. Dobbiamo ricordarci che a Perugia l’anno scorso pur vincendo avevamo sofferto parecchio. Solo un gol all’ultimo minuto di Raychev ci aveva infatti permesso di ottenere i tre punti. Quello di Perugia è un campo difficile. Vai ad affrontare una società con una grande storia alle spalle. Sarà una gara da non sottovalutare. Una partita maschia, da preparare nei minimi dettagli”.

Poi ci sarà l’Ascoli
“Io sono un ex e quindi per me sarà una gara ancora più sentita. Prima però dobbiamo preparare al meglio il Perugia“.

Punto di forza principale della Vis?
“La coesione tra gruppo squadra e società. A Pesaro si crea infatti un gruppo famigliare importante. Ritrovarsi insieme tutti i giorni aumenta la coesione tra squadra, staff e società. Crea rapporti forti”.

Il suo rapporto con Stellone?
“Mi ha allenato quando ero giovanissimo. Ai tempi avevamo raggiunto traguardi importanti (scalata dalla serie C alla serie A con il Frosinone ndr). Il rapporto è forte. È basato su stima reciproca e sul massimo rispetto da parte mia dei ruoli. Lui rimane comunque l’allenatore e io il giocatore. A distanza di tanti anni qualcosa però è cambiato. A volte infatti ci sentiamo per parlare anche di altro. È un allenatore forte, che stimo. Vedendolo quotidianamente credo che negli anni sia migliorato tanto”.

Cambia il gruppo ma non i risultati, qual è il segreto?
“Il segreto è la progettazione fatta da mister e società, il lavoro dietro le quinte. È portato avanti da staff tecnico e diesse e si basa su competenze e sacrificio. Lo ritengo un qualcosa di veramente importante. Quest’anno grazie a un ottimo scouting sono stati sostituiti giocatori forti con altri altrettanto bravi”.

Sensazioni rispetto allo scorso anno?
“Noi guardiamo solo il presente. Proprio come nel campionato scorso cerchiamo di vincere ogni gara. Gli obbiettivi sono gli stessi e penso che saranno anche quelli delle prossime annate. A fine anno si tireranno poi le somme. Può capitare che un anno vada meglio e un altro peggio ma ciò che non può mai cambiare è la voglia e l’impegno”.

Idee sul proprio futuro?
“Ho un contratto fino al 2028 che voglio rispettare. Nel calcio non si sa mai ma finché mi sento utile e integrato nel progetto come lo sono ora sono disposto a prolungare la mia permanenza a Pesaro ancora per tanti anni”.

Hobby extra calcio?
“Ne ho abbastanza. L’ultima passione è quella per le osterie. Insieme alla mia fidanzata sono alla continua ricerca di posti dove poter assaporare le eccellenze del territorio. La lista è ancora lunga”.

Lorenzo Mazzanti