Milan-Venezia, Amorim: “Leao? A volte meglio separarsi”

Milano, 27 agosto 2026 – “Sono molto contento della squadra, anche se non so cosa succederà da qui alla fine del mercato. Leao? Ha fatto un solo allenamento, non è pronto e non ci sarà. È un grande giocatore: con la mentalità giusta potrebbe giocare in qualsiasi squadra al mondo, ma con la mentalità giusta. E a volte, nel calcio, arriva un momento nel quale è meglio separarsi”.

Così Ruben Amorim in vista di Milan-Venezia, in programma domani, venerdì 28 agosto, alle 20.45 a San Siro. Leao è in uscita, conteso da Galatasaray e Aston Villa: i turchi hanno offerto al Milan 45 milioni più 5 di bonus per l’acquisto a titolo definitivo, gli inglesi 8 milioni per il prestito con obbligo di riscatto fissato a 42.

Al calciatore il club di Istanbul ha proposto un ingaggio da 12 milioni totali a stagione (lui, per giocare qui, vorrebbe arrivare a 15 con i bonus), mentre i londinesi sono arrivati a 8 (il portoghese preferirebbe la Premier). Ore chiave.

Rosa da sfoltire 

Ricci è destinato al Como, in prestito oneroso (1,5 più bonus) con diritto di riscatto (22). Tomori, Fofana e Gimenez, invece, sono fuori dal progetto e dalla lista della Serie A. Lavorano a parte.

“Non è detto che debbano partire, sono ottimi calciatori, ma è impossibile allenarsi con una rosa troppo larga. Abbiamo messo loro a disposizione comunque tutto il necessario per farli lavorare al meglio. Per ora penso solamente alla sfida con il Venezia. A mercato finito ne parleremo”.

Alla squadra sembra mancare un difensore centrale e un trequartista: “Abbiamo ottimi giocatori, anche giovani che hanno bisogno di minutaggio, non possiamo risolvere tutti i problemi in una sola finestra di mercato. Bisogna pensare anche all’impatto per i prossimi 4-5 anni. Poi, ci sono sempre le sorprese e qualcuno potrebbe esserlo. Prima del match col Torino, ad esempio, potevo pensare che Cisse non fosse pronto perché aveva giocato solo in Serie B…”.

La partita in Laguna

Sulla sfida col Venezia: “Hanno perso contro il Lecce, ma se si guarda solo questo non si capisce quanto sia forte la squadra di Stroppa. Dovremo essere intelligenti, umili, disposti a pressare e a correre tanto. Dovremo avere il possesso palla contro chi gioca contro uomo contro uomo: loro saranno spensierati, noi avremo tutta la responsabilità addosso”.

Punti fermi

Rabiot potrebbe tornare titolare: “Non lo conoscevo prima, è un giocatore fondamentale. Lo adoro e vogliamo che rinnovi il contratto (in scadenza nel 2028). Ha ancora voglia di imparare, parla molto con i giovani, col Torino è stato decisivo nonostante si fosse allenato poco con la squadra. Può giocare tra le linee o centrale di centrocampo, dipende dalla partita. Tra le linee ha fatto molto bene con De Zerbi a Marsiglia. E l’abbiamo visto domenica scorsa”.

Anche capitan Maignan, come Rabiot, è tornato per ultimo dopo i Mondiali e ha goduto di qualche giorno di vacanza extra: “Lui è molto coinvolto nel progetto ed è un leader. Vogliamo che rimanga, è molto importante per noi, lo vedo molto contento anche del nuovo preparatore dei portieri. Si è parlato molto di Mike, anche sui social: io non li ho e non mi importa. Mi importa invece come si comporta in squadra e tutto quello che vedo mi porta a pensare che sia molto contento qui”.

Su Camarda: “Ha bisogno di tempo, spazio e di sentirsi importante, il secondo attaccante dopo Ramos e non il terzo. Credo davvero in lui. Preferisco non avere opzioni e dover scegliere lui se non ci sarà Ramos. Chiaramente Ramos è su un livello diverso, non per caso è costato oltre 70 milioni. Ma Francesco sta crescendo e si sta abituando al mio gioco. Serve pazienza, ma credo molto in lui”.

Il Milan l’anno scorso ha sofferto le piccole: “Inter, Roma, Atalanta… Voglio la stessa attenzione contro di loro e contro tutte le altre squadre. I punti in palio sono sempre tre. Dobbiamo concentrarci su ogni partita. Altrimenti, rischiamo di perdere anche con una squadra di categoria inferiore. Quindi, come ho detto settimana scorsa del Torino, questa volta è il Venezia la squadra più forte del mondo”.