Mondiali 2026, Belgio-Iran 0-0: altro pareggio deludente per i Diavoli Rossi

Inglewood (Stati Uniti), 21 giugno 2026 – Sia Belgio che Iran hanno aperto la loro avventura ai Mondiali 2026 con pareggi piuttosto deludenti, rispettivamente contro Egitto e Nuova Zelanda: la seconda giornata del Gruppo G offre a entrambe la chance di riscatto e al 25′ sembrano sfruttarla meglio gli asiatici andando in vantaggio con Taremi dagli sviluppi di uno schema da calcio di punizione, ma tutto viene annullato dalla revisione al VAR che segnala il fuorigioco dell’ex Inter. A parte questo squillo, la prima frazione vede la Nazionale di Garcia prevalere in fase offensiva peccando sempre però negli ultimi metri. Una variazione allo spartito arriva al 66′, quando Ngoy viene espulso per fallo su Taremi lanciato a rete. La formazione di Ghalenoei non sfrutta al meglio l’uomo in più, soffrendo anche nel finale, ma il risultato non cambia: a Los Angeles finisce 0-0 ed è un punteggio che dà speranze a entrambi, ma con un retrogusto amaro per il Belgio, che chiuderà il girone sfidando la Nuova Zelanda, mentre l’Iran dovrà vedersela con l’Egitto.

Le formazioni ufficiali

 

Garcia sceglie un 4-2-3-1 aperto da Courtois, protetto da Meunier, Ngoy, Mechele e De Cuyper, a loro volta schermati da Raskin e Tielemans: l’unica punta è Lukaku, assistito da Saelemaekers, De Bruyne e Trossard. Ghalenoei schiera un 4-5-1 che tra i pali vede Beiranvand, con Hardani, Kanaani, Khalilzadeh e Nemati in difesa: a centrocampo ci sono Rezaeian, Ghoddos, Hajsafi, Ezatolahi e Mohebi, mentre in attacco tocca a Taremi.
 

Primo tempo

 

Al 3′ una bella idea di De Bruyne va a cercare Lukaku, che anziché la sfera travolge Beiranvand, beccandosi anche il giallo dall’arbitro Herrera. Alla ripresa del gioco dopo una lunga pausa, De Bruyne prova a mettersi in proprio con un destro a giro che non inquadra il bersaglio. Dopo un po’ un cross dalla sinistra diventa un suggerimento proprio per il numero 7, che calcia ma trova il muro iraniano: De Cuyper ci prova sulla ribattuta, ma un perfettamente ristabilito Beiranvand è attento. In campo c’è anche l’Iran, che al 14′ manda al tiro in girata Kanaani, bravo ad avventarsi su una palla vagante in area: Courtois reagisce a mano aperta. Al 19 ci prova Trossard, ma il muro in maglia bianca regge, mentre poco dopo sulla sventola di Tielemans servono ancora i guantoni di Beiranvand, che si rifugia in corner: dagli sviluppi del tiro dalla bandierina Ngoy va al tiro ma senza precisione. Al 25′ Raskin commette fallo di mano: l’Iran opta per uno schema generale che parte dalla battuta filtrante di Hajsafi per Taremi, che insacca di giustezza ma senza fare i conti con la revisione al VAR che annulla tutto per fuorigioco. Dopo una fase di flessione, al 36′ torna in attacco il Belgio con un cross di Tielemans (partito in posizione di offside) per il colpo di testa fuori misura di Lukaku. Al 42′ un lancio dalle retrovie apparecchia per il tocco al volo di De Bruyne, preda di Beiranvand, che poi di istinto e fortuna dice di no alla botta da distanza ravvicinata di De Cuyper. I minuti di recupero sono 8′ che il Belgio prova a chiudere in avanti ma di fatto non succede più nulla e a metà partita il risultato è fermo sullo 0-0.

Secondo tempo

 

L’Iran rientra senza Hardani ma con Jahanbakhsh, che si presenta con un fallo molto duro su Trossard: ne scaturisce un corner dai cui sviluppi Saelemaekers regala ai suoi l’illusione del gol colpendo solo l’esterno della rete. Un altro assedio a tinte rosse vede prima De Cuyper andare al tiro, impattando la difesa iraniana, e poi sul prosieguo Trossard (in posizione di fuorigioco) incornare alto il cross di De Bruyne. Al 53′ c’è un nuovo squillo degli asiatici quando da rimessa laterale la palla arriva a Taremi, che va dritto per dritto di potenza da Courtois, che si salva d’istinto. Garcia non è contento e chiama un triplo cambio: escono Meunier, Saelemaekers e Raskin ed entrano Castagne, Vanaken e Lukebakio. Al 59′ nell’area dell’Iran succede dell’incredibile: De Bruyne tiene in campo una palla che pareva destinata a fallo di fondo e la mette in mezzo, ma in qualche modo Beiravand se la ritrova tra i guantoni dopo un tentativo di De Cuyper, con Nemati a tenergli lì la sfera prima dell’intervento definitivo. L’assedio belga prosegue quando ancora Beiravand respinge così così il cross di Lukebakio: Vanaken si avventa sulla sfera e lo grazia calciando alto. L’Iran guadagna un corner, uscendo dall’apnea: svetta Khalilzadeh ma senza precisione. Escono poi Hajsafi e Mohebi ed entrano Mohammadi e Torabi. Alla ripresa del gioco, quasi dal nulla, l’episodio che può cambiare l’inerzia del match: l’arbitro Herrera sventola il rosso diretto a Ngoy, punito per un fallo su Taremi lanciato a rete dopo aver sbagliato un passaggio facile. Garcia approfitta dell’hydratation break per apportare un correttivo: il sacrificato è Lukaku, rilevato da Theate. Forte dell’uomo in più, l’Iran prova ad alzare il proprio baricentro: il resto lo fa Ghalenoei, schierando Moghanlou per Ghoddos. All’81’ Ezatolahi va al tiro da posizione centrale: la potenza c’è, ma ci sono anche i guantoni di Courtois. D’altro canto, il Belgio non rinuncia ad attaccare e all’86’ il destro al volo di De Cuyper crea non pochi problemi a Beiranvand. L’ultimo cambio sponda Iran è Hosseinzadeh per Ezatolahi, mentre per il Belgio si vede Fernandez-Pardo per De Bruyne. I minuti di recupero sono 5′ che quelli in rosso provano a sfruttare al meglio, ma Mechele di testa non indirizza al meglio e Fernandez-Pardo apre troppo il compasso, mentre il mancino di Lukebakio sfiora il palo alla destra di Beiranvand. È proprio su questa chance che finisce il match, per un pareggio che accontenta sicuramente di più l’Iran, nonostante la lunga superiorità numerica: per il Belgio un altro esame steccato dopo quello all’esordio contro l’Egitto.