“Al momento la Samb è leggermente migliorata a livello di organico rispetto a quella dello scorso anno. Ad oggi è da media classifica”. L’ex rossoblù Sebastiano Vecchiola ne spiega anche i motivi. “Ci vuole -aggiunge- un attaccante, possibilmente di quelli che vanno in doppia cifra ed un play maker che detti i tempi del gioco. Ma prima deve concretizzare altre uscite. Spero che questi elementi sano stati già individuati”.
Se per l’attaccante si attende l’inizio del classico giro delle punte, di solito negli ultimissimi giorni di mercato, per quanto riguarda il centrocampista il diesse Mussi sta valutando bene i profili che gli vengono sottoposti, l’ultimo dei quali è lo sloveno Zan Majer. 34anni nella passata stagione ha militato prima nel Mantova, per poi passare a gennaio alla Ternana in C. Ma il suo curriculum è molto interessante. Ben quattro stagioni a Lecce tra Serie B e Serie A per 98 gettoni e sette reti complessive. Poi ecco il passaggio alla Reggina, sempre tra i cadetti e due anni con la Cremonese per un totale di 42 presenze. Nel campionato 2025-2026 il trasferimento al Mantova e poi a gennaio alla Ternana. Al momento non rientra nei piani tecnici del club lombardo.
Se il mercato la fa sempre da padrone, l’attenzione è sempre più rivolta alla prima di campionato con il Forlì di domenica prossima. Il successo in Coppa Italia contro il Pescara è senza dubbio di buon auspicio per il match con i romagnoli. “Sotto il profilo morale – analizza Vecchiola – fa bene perché ti permette di lavorare con più convinzione. La vittoria di Pescara è una bella iniezione di fiducia, ma parliamo sempre di Coppa Italia e di calcio d’agosto. Il campionato è tutt’altra cosa”.
Vecchiola analizza così il girone B. “Si tratta del raggruppamento più difficile anche se in C sono tutti competitivi. Ravenna, Spezia, Reggiana, Pescara, Perugia, Campobasso e Atalanta Under 23 sono realtà importanti per la categoria. Per recitare un ruolo importante ci vogliono calciatori funzionali al modulo di Boscaglia, con in primis un attaccante in doppia cifra. Certo non è scontato che si possa ripetere, ma serve. E poi c’è Boscaglia che mi è piaciuto molto lo scorso anno ed ha un buon feeling con il diesse Mussi. Ma in campo ci vanno i giocatori. Si può fare bene”.
E domenica al Riviera arriva il Forlì. “I romagnoli – è sempre Vecchiola che parla – così come Pianese, Vado e tante altre di medio e basso cabotaggio, sono formazioni che mi spaventano. Quando vengono a San Benedetto giocano la partita della vita e sono da prendere con le molle, senza mai sottovalutarle. E poi si tratta della prima di campionato. I rossoblù in casa ci terranno a fare bella figura e sono sicuro – conclude l’ex rossoblù – che impegno e sacrificio non mancheranno”.
Benedetto Marinangeli
