Firenze, 3 dicembre 2025 – Il mood lo ha ribadito anche ieri sera il direttore generale Alessandro Ferrari. Tutti uniti, insieme. Mai come stavolta. Solo così la Fiorentina potrà uscire da una situazione sportivamente drammatica, a cinque punti dalla salvezza e senza alcuna vittoria in campionato dopo tredici giornate. Vero che la situazione sembra del tutto eccezionale, perché la rosa gigliata per valore non è paragonabile a quelle delle squadre che lottano per salvarsi ogni anno, ma nella storia della Serie A con tre punti a vittoria nessuno si è mai salvato con questo score così negativo. Gli appelli si sono moltiplicati dopo il confronto che è andato in scena tra la squadra e i circa mille tifosi presenti a Bergamo nel settore ospiti. Momento intenso, di certo significativo. Una sorta di patto per rinascere, anche per chiarire le parole di Dzeko che non erano troppo piaciute giovedì scorso dopo il match perso con l’Aek Atene.
Ripartenza, dicevamo, che dovrà necessariamente avvenire sabato a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Primo di una serie di avversari in campionato (poi Verona, Udinese, Parma e Cremonese) che diranno tanto – se non tutto – delle reali possibilità di risalita della Fiorentina. Mentre si prepara l’esodo alla volta di Reggio Emilia (già venduti circa 2.000 tagliandi, si punta a esaurire i 4.000 a disposizione nella Tribuna Nord destinata agli ospiti), la Fiorentina ha messo in vendita anche i biglietti per la sfida interna contro il Verona, in programma domenica 14 dicembre.
Per incentivare la presenza sugli spalti, la società viola ha deciso di ridurre sensibilmente i prezzi dei biglietti per la prossima sfida al Franchi contro il Verona: sconti del 50% per i possessori della Viola Card e tariffe particolarmente agevolate in Maratona per i tesserati delle scuole calcio e i loro accompagnatori. L’obiettivo è chiaro: riempire lo stadio e trasformare il sostegno della città in una spinta decisiva in un momento delicatissimo. Il resto, però, dovrà mettercelo la squadra di Vanoli, ancora alla ricerca di certezze e soprattutto vittorie. Ma da domenica una cosa è certa: se i calciatori in campo daranno tutto, il sostegno dei tifosi non mancherà mai. Nemmeno in una situazione difficile come quella attuale.



