L’esordio stagionale nel derby è un bel battesimo del fuoco. Finché si tratta di amichevoli la tensione non è ancora alle stelle, per quanto una stracittadina si porti dietro una volontà di prevalere ancora maggiore rispetto al solito. Milan-Inter di domani alle 13.30 italiane a Perth, nella lontana Australia, dovrebbe vedere tra i protagonisti nomi “pesanti“, fino ad oggi fuori dalle distinte dei test estivi. Sarà la prima assoluta di Gonçalo Ramos, forse anche di Sankhoun Diawara. Con loro esordiranno, per quel che concerne la stagione 2026/27, anche Rafael Leao e Christopher Nkunku, mentre non ci sarà Mario Gila causa infortunio. Ovvio che ad avere i riflettori addosso, lato rossoneri, siano soprattutto i due portoghesi. Ramos perché acquistato con un esborso importante, 70 milioni comprendendo i bonus; Leao in quanto al centro di rumors di mercato che lo vogliono lontano da Milano, anche se finora Galatasaray e Fenerbahçe non hanno affondato il colpo e non sono tra le prime scelte dell’attaccante.
Della Turchia si parla anche per Hakan Calhanoglu (nella foto), che ad ogni estate viene accostato alle due grandi rivali del Paese di appartenenza. Nel frattempo il regista dovrebbe mettere nelle gambe i primi minuti stagionali proprio nel derby, stesso discorso per Sucic e Bonny. Tutti e tre erano presenti a Hong Kong solo da poche ore quando è stata disputata Manchester City-Inter e si è quindi deciso di tenerli fuori. Nel frattempo la dirigenza nerazzurra sta lavorando per assicurare almeno due rinforzi a Chivu. Potrebbero diventare tre qualora Pavard dovesse partire, lasciando spazio al possibile arrivo di Romero (accordo vicino col Tottenham per 40 milioni di euro): col francese ancora in rosa, invece, l’argentino non arriverà. Gli altri due slot in cui inserire i rinforzi sono il laterale che dovrà sostituire Dumfries e un centrocampista. In quest’ultimo caso, prima di puntare forte su Curtis Jones come da desiderata dell’allenatore, servono le cessioni di Frattesi, Massolin e Asllani. L’albanese preferirebbe restare in Europa, ma ha aperto al possibile trasferimento all’Al Ittihad quale parziale pedina di scambio per Moussa Diaby. Il francese guadagna però 15 milioni di euro a stagione: dovrebbe ridursi lo stipendio di un terzo o ricevere parte del maxi ingaggio dai sauditi. Mattia Todisco
