Chelsea-Milan 3-0: rossoneri travolti a Giacarta dai gol di Joao Pedro e Caicedo

Giacarta (Indonesia), 8 agosto 2026 – Prima sconfitta per il Milan di Ruben Amorim che, dopo i pareggi contro Celtic e Inter in Australia, incassa un pesante 3-0 contro il Chelsea. A Giacarta è arrivato un forte passo indietro per i rossoneri, che non sono riusciti a ripetere quanto di buono fatto nelle recenti uscite e hanno sofferto la verve, l’agonismo e la velocità di un Chelsea che, dopo aver comandato per quasi tutto il primo tempo, ha trovato il vantaggio in pieno recupero grazie al colpo di testa di Joao Pedro, bravo a sorprendere una difesa rossonera non certo irreprensibile con un perfetto stacco di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I rossoneri, nonostante i ben otto cambi operati da Amorim dopo la pausa di metà gara, non sono poi riusciti a cambiare passo ed anzi sono sprofondati a inizio ripresa incassando il 2-0 nuovamente da Joao Pedro (impeccabile nell’inserimento in area su cross di Pedro Neto) e il definitivo e bellissimo 3-0 di Caicedo ancora su palla inattiva (corner). Un tris che ha sostanzialmente fatto partire con larghissimo anticipo i titoli di coda di un match che sarebbe potuto finire con un passivo ben più ampio se il palo non avesse fermato altre due volte (la prima di Welbeck nei 45’ iniziali) le conclusioni di Quenda e Jackson e se Torriani – non impeccabile su almeno un paio di gol incassati – non si fosse superato su Estevao.
 

Joao Pedro sigla di testa il vantaggio in pieno recupero
 

Amorim punta ancora sul 3-4-2-1, cambiando rispetto alle ultime uscite la linea di difesa davanti a Torriani con gli innesti di Terracciano e De Winter al fianco di Pavlovic. Confermato sulla destra Chukwueze, con Estupinian a farsi carico dell’out di sinistra e il duo formato da Comotto e Modric – che per l’occasione indossa la fascia di capitano al braccio – in mezzo al campo. Davanti c’è invece il 2008 Camarda, supportato sulla trequarti da Leao e Loftus-Cheek. I rossoneri provano a partire con personalità e senza farsi schiacciare da un Chelsea che però, con il passare dei minuti, riesce ad alzare il baricentro, guadagnando metri e costruendo la prima occasione da rete del match al 12’, sul lancio lungo per Joao Pedro, il quale approfitta di una sbavatura di De Winter e si trova a tu per tu con Torriani che riesce però a fermarlo.

Appena quattro minuti più tardi è Welbeck a crearne un’altra colpendo il palo esterno da posizione defilata su una bella iniziativa di Palestra, ma il Milan non sembra accusare il colpo e a sua volta, un po’ in controtendenza rispetto al credo tattico di Amorim, cerca di coprirsi con accortezza e affidarsi alle ripartenze e alle conclusioni dalla distanza (e fuori misura) di Modric prima e Comotto poi per stuzzicare il Chelsea. Sortite che non scompaginano però i piani dei “Blues”, i quali continuano a comandare il gioco nonostante i ritmi non particolarmente alti e al 27’ ci riprovano con la velenosa conclusione a rientrare dal limite di Pedro Neto, a cui Torriani si oppone ancora una volta in maniera estremamente efficace.

Il finale di tempo si trasforma così in un vero e proprio monologo degli uomini di Xabi Alonso, i quali al 42’ creano un altra palla gol con Joao Pedro (palla alta dal cuore dell’area su cross di Palestra) e alla fine – in pieno recupero – vengono premiati in pieno recupero dal vantaggio firmato proprio dall’attaccante brasiliano che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sorprende la difesa rossonera e spedisce il pallone in fondo alla rete con un perfetto stacco di testa.

Ancora Joao Pedro e poi Caicedo firmano il definitivo tris a inizio ripresa

Dopo l’intervallo, Xabi Alonso conferma l’intero undici titolare, mentre Amorim cambia ben otto uomini di movimento su dieci restando ovviamente fedele al 3-4-2-1 e gettando in mischia il 2006 Diawara (all’esordio in rossonero), Gabbia, Saelemaekers, Jashari, Musah, Bartesaghi, Nkunku e Ramos. La ripresa inizia però così come era finito il primo tempo, con Joao Pedro che taglia alla perfezione alle spalle dei centrali rossoneri sul cross da destra di Pedro Neto e con il piatto destro trafigge nuovamente un Torriani un po’ indeciso sul da farsi in uscita. Il 2-0 è una doccia gelata per il Milan, che all’improvviso accusa il colpo, sciogliendosi come neve al sole e incassando al 51′ – ancora una volta su palla inattiva – anche il terzo gol: a firmare il 3-0 è Caicedo che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, raccoglie il pallone con il contagiri di Lavia e lo insacca con un bellissimo esterno destro dal limite dell’area.

L'esultanza dei giocatori del Chelsea al gol di Moisés Caicedo (Epa)
epa13156943 Moisés Caicedo of Chelsea FC (C) celebrates third goal with team mates during a pre-season friendly soccer match between Chelsea FC and AC Milan in Jakarta, Indonesia, 08 August 2026. EPA/MAST IRHAM

Calato il tris, anche Xabi Alonso attinge dalla panchina, togliendo Pedro Neto e Welbeck e sostituendoli con Quenda e Jackson. Lo spartito interpretato però non varia, perché i “Blues” continuano a giocare sul velluto sfruttando gli spazi che si aprono davanti a loro e al 63’ sfiorano addirittura il poker con la conclusione di Palestra che, da buona posizione, trova solo l’esterno della rete. Al 71’, invece, Torriani si fa trovare pronto sulla conclusione di Cole Palmer, mentre 3’ più tardi il neoentrato Quenda colpisce il secondo palo esterno della gara del Chelsea, come come Jackson all’83’ dopo aver superato in scioltezza il giovane Vladimirov (decisivo anche il tocco di piede di Torriani che poi sia ripete su Estevao). Ultimi acuti per gli uomini di Alonso che nel finale si limitano a gestire il passivo in loro favore senza correre il minimo rischio contro un Milan quest’oggi apparso decisamente spuntato in attacco.