L'impresa è compiuta: Curaçao fa la storia e si qualifica ai Mondiali 2026

Roma, 19 novembre 2025 – Alla fine non è più un sogno: un Paese di 155mila abitanti e 441 km quadrati si è appena qualificato alla fase finale del Mondiale 2026 di calcio. Curaçao batte il record dell’Islanda (353mila abitanti, Russia 2018) e diventa la rappresentativa calcistica della nazione più piccola a qualificarsi alla fase finale di un Mondiale. A Kingston, contro la Giamaica, è bastato uno 0-0 alla nazionale guidata da Dick Advocaat — assente per motivi familiari — per completare l’impresa. Il tecnico olandese, alla sua settima esperienza alla guida di una rappresentativa, diventerà a 78 anni l’allenatore più anziano a sedere su una panchina mondiale. Dopo aver condotto i Paesi Bassi a USA ’94, sarà inoltre l’unico commissario tecnico a prendere parte a entrambi i Mondiali disputati negli Stati Uniti, a distanza di 32 anni.

Anche Haiti e Panama ai Mondiali

Nel Girone B della CONCACAF, Curaçao chiude al primo posto a quota 13 punti, frutto di tre vittorie e tre pareggi. La Giamaica, sconfitta 2-0 all’andata, sarà costretta a giocare gli spareggi intercontinentali per la qualificazione. Tre pali hanno fermato la Nazionale dei Reggae Boyz, con gli Dei del calcio palesemente schierati dalla parte di Curaçao. Un Paese in cui il baseball è il primissimo sport ed è molto più seguito del calcio. E forse per la prima volta nella storia dell’isola, la palla a 108 cuciture deve arrendersi al pallone di cuoio. Negli altri gruppi si sono definite altre due qualificate: nel Girone A, Panama batte El Salvador 3-0 e torna ai Mondiali a distanza di otto anni; nel Girone C, Haiti rifila un 2-0 al Nicaragua e torna a giocare la fase finale dopo ben 52 anni (Germania 1974).