Il centrocampista norvegese. La settimana quasi perfetta di Thorstvedt. Dalla nazionale a quella zampata nel recupero

SASSUOLO
Il rigore – il più veloce di sempre – che ha messo in salita Sassuolo-Pisa gli ha guastato solo in parte la serata. Perché 95’ dopo Krsitian Thorstvedt (foto), centrocampista del Sassuolo, ha chiuso la sua settimana quasi perfetta incastrando dentro la sua decima presenza in campionato il suo primo gol stagionale, ed anche il primo del 2025.
L’aveva cominciata, ‘Thor’, la settimana quasi perfetta, domenica scorsa dallo stadio Meazza in San Siro, con addosso la maglia della Norvegia che, strapazzando l’Italia, si è presa la certezza di disputare quel Mondiale da cui mancava dal 1998. Per il centrocampista neroverde 75’ in campo e prova di spessore, poi qualche giorno di meritato perfetto e il rientro agli ordini di Grosso che, anche se lo ha riavuto con qualche giorno di ritardo rispetto alle previsioni, non ha avuto dubbi nel sistemarlo ben dentro un undici iniziale dal quale ‘Thor’ è rientrato ad ottobre, dopo quasi nove mesi di stop dovuti ad un infortunio patito lo scorso gennaio, senza più uscirne. Inevitabilmente, peraltro: di ‘Thor’ il tecnico neroverde ha grande considerazione e non si può dire il centrocampista norvegese (che ammise di essere rimasto al Sassuolo anche in B convito proprio dal tecnico neroverde) non abbia fin qua ripagato la fiducia. Quando si fermò, la scorsa stagione, aveva già partecipato all’ascesa dei neroverdi con 7 gol e 4 assist in 22 gare.
Dopo il lungo stop è tornato a settembre: quattro gare da subentrato, da metà settembre alla pausa di ottobre, poi 6 su 6 dal 1’. In crescendo: un assist contro l’Atalanta, dentro lo scintillante Sassuolo di Bergamo, un gol che ha trasformato una sconfitta in un pareggio lunedi sera contro il Pisa. E, detto che ne chiude la settimana perfetta, suggerisce come tornato sui suoi livelli il guastatore neroverde possa dare una mano importante ad un Sassuolo che, ha detto ‘Thor’ nel dopo-Pisa “ha qualità, è forte, e vuole provare ad arrivare in alto in classifica”.
Stefano Fogliani