Firenze, 4 dicembre 2025 – Il messaggio è stato ribadito con forza nelle ultime ore (compresa la cena di Natale per gli sponsor e i dipendenti che è andata in scena al Viola Park) dal direttore generale Alessandro Ferrari: ora più che mai serve restare uniti. Solo attraverso la compattezza del gruppo – squadra, società e tifosi – la Fiorentina potrà provare a uscire da un momento sportivamente disastroso, con cinque punti da recuperare sulla zona salvezza e senza nemmeno una vittoria dopo tredici giornate di campionato. È vero che la situazione appare anomala, perché il valore della rosa viola non è paragonabile a quello delle squadre abituate a lottare per non retrocedere, ma resta un dato: da quando esistono i tre punti a vittoria, nessuno in Serie A si è mai salvato con un cammino così negativo.
Gli appelli all’unità
La tensione e gli appelli all’unità sono aumentati dopo il confronto andato in scena a Bergamo tra la squadra e i circa mille tifosi presenti nel settore ospiti. Un momento intenso, quasi un patto di ricostruzione, nato anche per ricomporre le frizioni generate dalle parole di Dzeko dopo la sconfitta con l’Aek Atene. L’immagine del bosniaco con il megafono a chiarirsi con la gente ha fatto il giro del web e dei social, così come la nuova richiesta d’aiuto da parte della squadra alla propria gente.
Lo snodo di Reggio Emilia
Ora, però, è tempo di ripartire. Il primo snodo sarà sabato a Reggio Emilia contro il Sassuolo, gara inaugurale di una serie di scontri diretti – poi Verona, Udinese, Parma e Cremonese – che diranno molto, se non tutto, sulle reali possibilità di risalita della Fiorentina. Nel frattempo cresce l’ondata viola in vista della trasferta: sono già stati venduti circa 2.500 biglietti e l’obiettivo è riempire i 4.000 posti disponibili nel settore ospiti del Mapei Stadium. Nelle ultime ore è arrivato anche l’appello della Curva Fiesole a recarsi in massa a Reggio Emilia con sciarpe e bandiere viola. Gli ultras si stanno organizzando per un colpo d’occhio di quelli significativi, destinati a colpire in positivo anche gli stessi calciatori. Firenze ha deciso di schierarsi al fianco della propria squadra. Al bando fischi e mugugni, adesso la volontà è quella di sostenere i ragazzi di Vanoli il più possibile, per aiutarli a uscire dalla palude della zona retrocessione il più in fretta possibile.
