Milano, 5 dicembre 2025 – Una sfida tutta da gustare tra la miglior difesa, il Como, e il miglior attacco, l’Inter. Chivu contro Fabregas, Lautaro Martinez contro Nico Paz: una sfida al vertice. Un derby lombardo di alta classifica e con tanti temi intrinsechi, finanche a toccare il mercato. In primis, è uno scontro diretto tra due formazioni con qualità e filosofia di gioco chiare, l’identità data dai due tecnici è riconoscibile, con possesso palla alto e dominio del gioco, seppur da prerogative diverse. Como più di fraseggio ragionato, Inter più intenta ad andare in verticale, ma con la chiara volontà di comandare le partite. Sarà una bella partita, trascinata anche dalle due stelle, i due numeri dieci. Il trequartista puro, che corrisponde al nome di Nico Paz, il centravanti puro, che si chiama Lautaro Martinez. Sfida nella sfida, anche perché a Marotta il diez del Como piace tanto…I nerazzurri ci arrivano dopo il netto successo in Coppa Italia col Venezia – il Como giocherà gli ottavi a gennaio – e con 27 punti in classifica, solo uno in meno di Milan e Napoli, mentre i lariani hanno perso una sola partita in stagione (a Bologna 1-0) e sono quinti con quattro punti di ritardo dalla vetta. Il treno Scudetto potrebbe provare la fuga e ridursi a quattro squadre – considerando anche Napoli-Juve, Lazio-Bologna, Toro-Milan e Cagliari-Roma – ma da dietro c’è tutta l’intenzione di non mollarlo e il weekend sarà il primo spartiacque vero della stagione, con partite di richiamo anche con le formazioni della parte destra. L’altro grande tema della sfida del Meazza è proprio incentrato su Cesc Fabregas, ovvero l’allenatore che l’Inter aveva scelto per sostituire Simone Inzaghi e costruire un altro ciclo a lungo termine, ma il tecnico spagnolo ha sposato la causa lariana ed è rimasto per andare alla ricerca dell’Europa, così è toccato a Christian Chivu salire sulla panca nerazzurra dopo due finali di Champions League, uno Scudetto vinto ma anche due sfuggiti in volata. Sono le slinding doors calcistiche.
Probabili formazioni
Como senza Sergi Roberto, Diao e Goldaniga, nerazzurri privi di Dumfries, Palacios, Di Gennaro e Darmian. Chivu cambierà tanto rispetto alla Coppa Italia, con i ritorni dietro di Akanji, Acerbi e Bastoni, e quelli in mezzo di Calhanoglu e Barella, con Zielinski mezzala. In fascia, ovviamente, a sinistra Dimarco e la possibile conferma di Diouf a destra. In attacco, manco a dirlo, la Thu-La. Nel Como, 4-2-3-1 di stampo offensivo con Smolcic, Diego Carlos, Ramon e Moreno in difesa, mediana con Perrone e Caqueret, poi davanti Addai e Rodriguez larghi, Paz sotto punta e Douvikas centravanti.
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. All. Chivu.
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Diego Carlos, Ramon, Moreno; Perrone, Caqueret; Addai, Paz, Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas.
Precedenti e statistiche
La storia del confronto racconta 28 incroci nel massimo campionato e un dominio netto dei nerazzurri, capaci di imporsi 19 volte a fronte delle sei vittorie lariane e dei tre pareggi. Imponente la serie più recente: l’Inter ha vinto le ultime nove sfide, mantenendo la porta inviolata negli ultimi cinque incroci. Per il Como si tratta dell’avversario storicamente più ostico: nessuna squadra ha inflitto più sconfitte e segnato più gol ai lariani in Serie A. Curiosamente, l’unico successo comasco a San Siro risale al 1950, da allora l’Inter ha sempre vinto in casa, 13 volte di fila. la terza volta nella storia della Serie A che l’Inter non registra alcun pareggio nelle prime 13 gare. Il possesso palla è una delle chiavi tattiche dell’incontro: Como e Inter guidano la Serie A in questa voce, con oltre il 60% di media. Entrambe eccellono anche nei recuperi offensivi, un segnale di aggressività e pressione alta. L’Inter primeggia nelle sequenze lunghe di passaggi – più di tutte nel torneo – e nei cross su azione. Infine, da non trascurare il dato relativo ai gol negli ultimi 30 minuti: solo l’Inter ha segnato più del Como, segno di due formazioni che mantengono intensità e lucidità fino al termine.
Le parole di Fabregas
Il Como si sente ancora una piccola intrusa in quelle zone di classifica, ma i dodici punti in più rispetto all’anno scorso disegnano la partita di domani come uno scontro diretto. Così Cesc: “L’Inter ha giocato due finali di Champions, non siamo noi la squadra che mette paura. Giocheremo la nostra partita e le nostre carte e proveremo a vincere. Non c’è altra strada. Abbiamo l’ambizione di proporre il nostro gioco – le sue parole – Serve mantenere l’umiltà e i piedi per terra, siamo giovani e vogliamo imparare da questo tipo di serate. Per noi è una partita importante per capire dove siamo in questo momento”. In estate, invece, si è parlato molto di Cesc Fabregas come possibile successore di Simone Inzaghi, ma il tecnico spagnolo ha deciso di rimanere a Como e così i nerazzurri sono andati su Christian Chivu. Cesc non ha voluto esporsi su questo argomento: “Non ne parlerò, mi fa male una domanda del genere. Io sono al Como e penso a come vincere la partita e fare una grande prestazione. Vado spesso a San Siro a vedere l’Inter in Champions e non c’è vergogna per questo”. Emerge sempre un grande rispetto per l’Inter da parte di Fabregas, che ha lodato ancora i rivali: “Sono una grandissima squadra, hanno un grande allenatore e grandi dirigenti, sono probabilmente i più forti. Non li analizziamo per cercare di fare una grande partita”.
Dove vederla in tv
Inter-Como, sfida valida per la quattordicesima giornata della Serie A 2025/26, si disputerà sabato 6 dicembre alle 18:00 presso lo stadio Meazza di San Siro e verrà trasmessa in diretta esclusiva da DAZN. Sarà possibile seguire il match tramite l’app su smart TV e in streaming attraverso dispositivi mobili come PC, smartphone e tablet. Telecronaca affidata a Mastroianni e Stramaccioni.
