L’iniziativa dell’Aiac al Circolo Ufficiali. Vivere bene il calcio nei settori giovanili. Non facciamo perdere la passione di un gioco

Come vivere il calcio nei settori giovanili. Come non trascurare la tecnica e il gioco, per favorire modi e idee che devono appartenere agli adulti, non facciamo perdere la passione di un gioco. Questo è stato il tema dell’interessante dibattito, organizzato dall’Aiac provinciale del presidente Maurizio Figoli, con il supporto dell’Aiac regionale presieduta dallo spezzino Alteo Bolognini, svoltosi nei giorni scorsi nella splendida location del Circolo Ufficiali della Marina Militare. Relatori dell’evento l’ex aquilotto Massimo Melucci, tecnico della Primavera dell’Entella e Alessandro Giovinazzo, preparatore dei portieri della stessa Primavera della formazione giovanile del Tigullio. Melucci ha sottolineato l’importanza dell’aspetto motivazionale e dell’autostima da infondere nei giovani, prima ancora dei risvolti tecnici e tattici.

L’ex aquilotto ha approfondito anche gli aspetti legati al miglioramento tecnico dei giovani, alle correzioni dei deficit tecnici, tattici, ivi comprese le precarietà posturali. Fondamentale per Melucci l’insegnamento della tecnica calcistica, concentrandosi nella cura dei particolari, con un lavoro che, necessariamente, per essere produttivo, deve essere rivolto al singolo o a piccoli gruppi di giocatori. Prima ancora della cura delle palle inattive, per Melucci la priorità degli insegnamenti è rivolta ai gesti tecnici e tattici. Interessante, poi, la sottolineatura riguardante la condizione fisica dei giovani, da monitorare, secondo l’ex centrale difensivo, non solo con le moderne tecnologie del GPS, ma anche e soprattutto attraverso un’attenta osservazione del lavoro quotidiano. Il preparatore dei portieri Alessandro Giovinazzo ha spiegato come si svolge la preparazione degli estremi difensori nel corso della settimana.

Al termine, dopo gli applausi di rito, anche un pizzico di amarezza nelle parole dei massimi dirigenti dell’Aiac per l’assenza dei giovani tecnici diplomati negli ultimi corsi che, da Melucci e Giovinazzo, avrebbero tratto insegnamenti molti importanti per lo sviluppo delle loro conoscenze calcistiche. I presenti hanno poi concluso la serata in un noto ristorante cittadino, con Melucci che ha ricordato i bei momenti vissuti nella sua esperienza nello Spezia di Mandorlini.

Fabio Bernardini