SASSUOLO
Dei 75 anni che compie oggi, ne ha passati più della metà in neroverde. Inevitabile, visto che si parla di Remo Morini, il ‘decano’ per eccellenza della dirigenza neroverde, che oggi festeggia i già citati 75 anni e si prepara alla sua 40ma stagione nel Sassuolo, cui approdò nel1987/88, quando il presidente neroverde era Claudio Sassi e l’era Mapei, la serie B, la A e l’Europa non erano nemmeno un miraggio. Nato nel 1951 alla Veggia, sulla sponda reggiana del Secchia, trasferitosi con la famiglia a Sassuolo ancora bambino (“mio padre aprì una macelleria a Pontenuovo”), Morini Sassuolo non l’ha più lasciata, legandosi anche a doppio filo al neroverde prima della fine degli anni Ottanta.
“Facevo il dirigente alla Consolata, mi vollero come delegato al settore giovanile”, raccontò Morini al Carlino qualche anno fa, svelando anche di essere stato un giocatore del Sassuolo, “da ragazzino, categoria De martino, allenatore Angelo Ottani”. Altri tempi, altro Remo: il Morini neroverde, per tutti, è quello che in 40 del Sassuolo ha vissuto praticamente tutto. Dalla D all’Europa, passando per C2, C1, B e serie A, Morini c’è sempre stato, trait d’union tra il Sassuolo di oggi, quello di ieri e anche quello dell’altro ieri. Per dare un’idea l’altro decano della dirigenza, il presidente Carlo Rossi, arrivò con l’inizio dell’era Mapei, poco più di vent’anni fa, le ‘bandiere’ neroverdi (Magnanelli, neroverde dal 2005 al 2023 e Berardi, dal 2009 ad oggi) hanno ‘anzianità’ di servizio ragguardevoli ma, anche per motivi anagrafici rispetto al ‘nostro’. Che oggi fa 75, e quanto a militanza vince per distacco.
Festeggerà il traguardo, immaginiamo, raccogliendo attorno a se la sua famiglia ‘vera’ (la moglie Mara, sposata nel 1973, le figlie Francesca, Stefania e Chiara e cinque nipoti, il sesto è in arrivo) in attesa che l’altra famiglia, quella neroverde, gli regali un’altra stagione indimenticabile. La 40ma, mica poco…
Stefano Fogliani
2026-07-18

