Torino, 24 luglio 2026 – La Juventus torna a concentrarsi sul capitolo portiere, che in questa fase rappresenta una priorità assoluta assieme all’attaccante. Nelle ultime ore, il nome che ha ripreso quota è quello di Guglielmo Vicario, ufficialmente escluso dalla tournée del Tottenham per un problema fisico, ma di fatto sul mercato. L’estremo difensore degli Spurs, dunque, è nuovamente in cima alla lista dei dirigenti bianconeri, alla ricerca di un profilo già pronto per raccogliere un ruolo di primo piano tra i pali. Sondati anche i giovani Suzuki e Atubolu, ma la volontà dell’area tecnica è prelevare un portiere con esperienza e Vicario, che in Serie A ha giocato nell’Empoli, ne ha. Dopo aver valutato diverse alternative, la società sembra aver individuato in Vicario il candidato ideale anche se il Tottenham sta facendo richieste economiche ben precise e su quelle servirà una trattativa ben accurata.
Servono 20 milioni di euro
Gli Spurs, infatti, non intendono fare sconti e la valutazione di Vicario circa è di circa 20 milioni di euro, una cifra considerata elevata dalla Juventus, che sta lavorando per trovare una formula più vantaggiosa. L’obiettivo della dirigenza è abbassare l’esborso economico, magari inserendo bonus o studiando una soluzione che consenta di distribuire il pagamento in più esercizi. I contatti tra le parti sono destinati a proseguire nei prossimi giorni, con la speranza di individuare un punto d’incontro. Vicario, dal canto suo, rappresenta un profilo apprezzato per caratteristiche e vissuto calcistico, in modo tale da fornire a Spalletti una certezza in porta dopo gli errori di Di Gregorio nell’ultima stagione. Vicario ha mostrato le sue qualità sia in Italia che in Inghilterra e rappresenterebbe una buona soluzione per la Juve, che tra l’altro vuole tornare ad avere una forte matrice italica in rosa. La distanza economica resta allora il principale ostacolo alla trattativa: i bianconeri ritengono che una valutazione inferiore ai 20 milioni possa rappresentare il giusto compromesso, anche considerando la volontà di mantenere equilibrio nei conti e di destinare risorse anche ad altri rinforzi. Per questo motivo, la strategia sarà quella di continuare il dialogo con il Tottenham nella speranza che il club londinese possa aprire a una riduzione delle proprie richieste. La sensazione è che la pista Vicario sia destinata a restare calda ancora a lungo, perché la Juventus lo considera oggi il primo obiettivo date le difficoltà ad arrivare a Emiliano Martinez, su cui l’Aston Villa non molla la presa. Molto dipenderà dalla disponibilità del Tottenham a rivedere le proprie richieste, ma il gradimento dei bianconeri nei confronti del portiere italiano è concreto, così come quello di Vicario verso la Vecchia Signora. Nei prossimi giorni, chissà, potrebbe esserci una accelerazione.
Openda verso il Lione
La Juventus è pronta a salutare Louis Openda. L’attaccante belga, arrivato con grandi aspettative, sarebbe ormai a un passo dal trasferimento al Lione con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, un’operazione che potrebbe rappresentare un’opportunità importante sia per il club bianconero sia per il giocatore, desideroso di ritrovare continuità e centralità all’interno di un progetto tecnico. Le trattative tra le due società avrebbero registrato significativi passi avanti nelle ultime ore dopo lo stallo iniziale di ieri. L’intesa prevederebbe un prestito a pagamento che consentirebbe alla Juventus di ottenere un immediato ritorno economico, seppur non consistente, mantenendo al tempo stesso il controllo sul futuro dell’attaccante per poi cederlo, una volta rivalutato, nell’estate 2027. Il diritto di riscatto permetterebbe invece al Lione di valutare il rendimento del giocatore nel corso della stagione prima di decidere se procedere con l’acquisto a titolo definitivo. Per Openda la cessione in Francia rappresenterebbe la possibilità di rilanciarsi in un campionato che potrebbe ridargli spazio e valorizzazione dopo una stagione sciagurata e un investimento importante deciso un anno fa da Damien Comolli. Il Lione, infatti, è alla ricerca di nuovi riferimenti in attacco e vede nel belga il profilo utile per aumentare qualità e imprevedibilità negli ultimi trenta metri. Dal punto di vista della Juventus, l’operazione risponde anche a esigenze di natura economica e progettuale per liberare spazio in rosa. La società continua a lavorare per alleggerire il monte ingaggi e ottimizzare il parco giocatori, cercando al tempo stesso di creare margine di manovra per eventuali nuovi innesti. La cessione in prestito di Openda consentirebbe al club di ridurre i costi e aprire definitivamente la porta ai rinforzi sul mercato in entrata, sempre con Randal Kolo Muani come primo obiettivo. La Juve spera vivamente in una buona annata di Openda in modo tale che il Lione possa convincersi tra un anno a esercitare il riscatto trasformando l’operazione in un acquisto definitivo. In caso contrario, la Juventus potrebbe ritrovarsi il giocatore in rosa al termine della stagione, con la necessità di valutare nuove sistemazioni. Salvo sorprese, dunque, Openda sarebbe quindi pronto a iniziare una nuova avventura in Ligue 1, mentre la Juventus proseguirebbe il proprio lavoro di rinnovamento della rosa in vista degli obiettivi in avanti (Kolo Muani e Pellegrino).
Lucumi, c’è il Galatarasay
Non solo portiere e attaccante, ma anche difensore. Quest’ultima pedina, al momento, non rappresenta una priorità stringente e infatti la pista Jhon Lucumi è in standby. Per ora la Juve non intende muovere offerte verso Bologna, soprattutto alla richiesta di 25 milioni di euro, così il mercato turco si è inserito. Prima il Besiktas di Vincenzo Italiano, con una proposta bassa di 14 milioni di euro, poi il Galatasaray, che invece ha agito con l’entourage del calciatore grazie a una proposta di 4 milioni netti l’anno per l’ingaggio. La cifra è allettante per Lucumi, che avrebbe aperto la porta ai primi colloqui, ma ancora non c’è una trattativa in atto tra le società per il cartellino. La richiesta dei rossoblù è sempre di 25 milioni di euro comprensivi di bonus e il Gala dovrà arrivare più o meno a quelle cifre per aprire il tavolo della trattazione. Passi concreti dalla Turchia, dunque, meno dall’Italia. Juve avvisata.
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