Giovanni Tedesco è consapevole che per avere una squadra competitiva, in grado di affrontare le insidie del campionato, ci sarà da colmare ancora tanti vuoti. Ma intanto, il tecnico del Perugia, dopo la seconda amichevole, si gode i progressi dei ragazzi a sua disposizione. “I giovani stanno crescendo, bisogna dargli tempo. Hanno bisogno di fare il percorso giusto e bisogna mettergli meno pressione possibile. Ma ho la fortuna che questi ragazzi vengono da un settore giovanile dove hanno lavorato bene in questi anni e per me è ancora più facile poter lavorare con loro”.
Il neo grifone Matteo Borsoi debutterà nel prossimo confronto amichevole. Tedesco si dice soddisfatto: “Borsoi è un giocatore importante, ha fatto bene gli ultimi tre anni a Pineto, è il profilo che cercavamo. Lo abbiamo voluto fortemente e ci siamo riusciti. Adesso ci sono altri profili su cui la società sta lavorando. Operiamo in sintonia, ci confrontiamo tutti i giorni, con Alberto Marino e con Borras. Sappiamo dove intervenire, abbiamo le idee chiare. Anche perché il blocco dell’anno scorso è competitivo. Abbiamo 4-5 obiettivi, uno l’abbiamo raggiunto. Ma non c’è fretta, c’è tempo: dobbiamo arrivare preparati all’inizio del campionato”.
Ora il Perugia affronterà in amichevole Grosseto e Guidonia, due formazioni dello stesso girone del Perugia. Partite che potranno dare segnali in vista della stagione. “I due test con le squadre di Lega Pro ci diranno qualcosa in più. Avremo un’altra settimana di lavoro, arriverà qualche altro giocatore e recupereremo calciatori importanti che attualmente abbiamo fuori”.
I giovani che stanno convincendo anche a Bolsius che ha iniziato con il piede giusto la nuova stagione, con una tripletta contro la Primavera nel secondo test stagionale. “Sono molto fiducioso, i nostri giovani hanno una grandissima voglia di imparare da noi più grandi. Devono crescere ancora, ma come tutti noi e come la squadra. Mi sono sentito da subito in grande forma. Tanto è per merito mio, lo scorso anno sono arrivato che stavo ancora recuperando dall’infortunio al crociato, in estate ho deciso di lavorare ogni giorno, il più forte possibile”.


