Roma, 28 luglio 2026 – Si è svolto oggi a Roma un incontro importantissimo per portare avanti il progetto del nuovo stadio dei giallorossi a Pietralata. I giallorossi cercano una nuova casa e ora la strada per vederla finalmente nascere sembra stabilita. Oggi è stata avviata la conferenza dei servizi decisionaria: l’obiettivo è completare entro il mese di settembre il percorso di autorizzazioni per il nuovo stadio. Si parla di una struttura dal valore superiore al miliardo di euro.
Questi lavori porteranno a una grande rivoluzione estetica nel quartiere di Pietralata, mentre per quanto riguarda lo stadio si parla di una struttura da circa 60mila posti a sedere. Il progetto depositato il 3 ottobre del 2022 prevede un’imponente curva dedicata alla squadra di casa. Un muro verticale di tifosi capitolini sulla falsariga di quello del Westfalenstadion, casa del Borussia Dortmund e del suo famigerato muro giallo. Un progetto ambizioso per rendere ancora più saldo il legame tra il club romanista e i propri tifosi.
Gualtieri: “Modernizzazione impianti è nell’interesse dello sport”
Arrivato di fronte ai cronisti, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha raccontato l’importanza dell’incontro odierno, indicando le tempistiche per cominciare a vedere aperti i cantieri nel quartiere di Pietralata per il nuovo stadio romanista. “Oggi è una giornata molto importante perché dopo la partenza della via, parte tecnicamente la conferenza dei servizi decisoria. Questa procedura avverrà in maniera commissariale, non regionale, perché questo consente tempi più rapidi e certezza degli stessi. Il processo è partito con il voto dell’assemblea capitolina, confermata all’interesse pubblico quest’anno. Adesso siamo nella fase decisiva in cui si conclude l’autorizzazione. Saranno 60 giorni. In seguito ci saranno i passaggi che preludono all’avvio dei cantieri nel 2027. Ci si avvicina così la realizzazione di una grande opera sportiva, ma anche della riqualificazione di un grande quadrante di Roma. Ci sarà tanto verde pubblico, piazze, circuiti ciclo-pedonali e uno stadio che sarà tra i più belli del mondo”.
Gualtieri ha proseguito raccontando dell’importanza della coesione tra tutte le istituzioni per opere di questo genere, così che possano realizzarsi quanto prima. “Siamo molto contenti di questo risultato dell’unità e la collaborazione di tutte le istituzioni è fondamentale, lo abbiamo dimostrato anche con il Giubileo. Quando tutti collaborano e remano dalla stessa parte poi le opere si fanno e si fanno in tempi rapidi. Lo stadio si avvicina e sarà meraviglioso”.
Si è parlato anche dei tempi, chiedendo esplicitamente se il 2030 possa essere una data utile per il primo calcio d’inizio nel nuovo stadio. “Tecnicamente tutta questa procedura è importante e ha l’obiettivo di qualificare lo stadio per gli eventuali Europei del 2032. Noi vogliamo completarlo e renderlo operativo però, se possibile, anche prima di quella data, ma sentiremo anche dalla Roma cosa dirà sui tempi”.
In una domanda ironica, si chiede a Gualtieri se quest’opera lo soddisfa maggiormente come tifoso o come sindaco. La risposta del Primo Cittadino della Capitale, dopo un iniziale sorriso divertito, è questa: “Lo stadio della Roma rende particolarmente felici i tifosi della squadra, ma è un’opera importante per tutta la città e tutto il Paese. La modernizzazione dell’impiantistica sportiva è nell’interesse dello sport, poi, come ho detto, si tratta di uno stadio di calcio, abbinato alla riqualificazione di un quadrante di Roma per troppo tempo abbandonato. Con lo sforzo delle nostre amministrazioni stanno diventando tante opere importanti, tra queste ovviamente c’è lo stadio, che aiuterà a generare tanto verde pubblico e spazio per i cittadini. Sarà un intervento modello sul come l’impiantistica sportiva possa aiutare non solo i tifosi, ma anche avere un’attenzione particolare alla riqualificazione del territorio in favore di tutti i cittadini”.
Il discorso del Sindaco è proseguito, riprendendo i progetti presentati per lo stadio, facendo riferimento all’idea di dotare l’impianto di una curva per i tifosi di casa simile a quella del “muro giallo” caratteristico del tifo casalingo del Borussia Dortmund. “Per i tifosi – racconta Gualtieri – sarà una gioia particolare. Come sapete alcune caratteristiche di design dello stadio lo rendono particolarmente, bello e appassionante dal punto di vista del tifo. È una giornata bella per i tifosi della Roma, per i romani e per tutti gli sportivi e tutti gli italiani”.
C’è stato spazio anche per una battuta sul nuovo stadio della Lazio e la loro proposta di rinnovo dello stadio Flaminio, vecchia casa della Nazionale di rugby, come nuova casa del club biancoceleste, il cui iter però è leggermente più indietro rispetto al progetto giallorosso a Pietralata. “Sullo stadio della Lazio come sapete c’è una procedura preliminare in corso. Si sta procedendo con lo stesso impegno. Il processo è partito dopo quindi siamo in step antecedenti rispetto a quello odierno della Roma, ma stiamo seguendo tutto quanto con la stessa serietà, noi come tutte le altre istituzioni coinvolte”.
Nel giorno dell’avvio della conferenza dei servizi decisionaria, i comitati contrari allo stadio hanno contestualmente annunciato un esposto alla Corte dei Conti e un ricorso al Consiglio di Stato, così viene ricordato dai cronisti al sindaco romano, che chiude così il suo intervento ai microfoni. “Ognuno fa quello che vuole, per ora noi abbiamo vinto tutti i ricorsi perché nel merito questa è un’opera molto positiva per la città, anche dal punto di vista dell’interesse pubblico. La collettività ci guadagna molto: non solo i contribuenti non spendono un euro, ma il contributo economico della Roma ammonta a più di cento milioni. Stiamo parlando di un investimento che ha un grosso beneficio per la città anche per il valore economico della città”.


