di Stefano Fogliani
SASSUOLO
Incede a passo lento, il cantiere neroverde, e la quarta amichevole stagionale, disputata al Ricci contro la Folgore Caratese, squadra di terza serie, conferma l’assunto. E suggerisce, al netto di condizioni climatiche proibitive a dispetto di gara disputata alle 19.30, come il Sassuolo che verrà non sia ancora quello che vedremo in campionato. Troppe le assenze – a quelle previste, ieri, si è aggiunta quella di Pinamonti – e troppi i giocatori ancora appesi al mercato. Con protagonisti così ‘volatili’ la certezza, rispetto alle precedenti uscite, sono nello schema (4-2-3-1, per Aquilani) e nel tourbillon di uomini e manovre attorno alle quali il tecnico romano prova a far crescere il progetto.
Iannoni e Lipani in mediana, Bakola sulla trequarti, Pierini a sinistra sono i ‘big’ che Aquilani aggiunge ai tanti giovani – da Di Bitonto a Macchioni, da Cinquegrano a Missori – che competano l’undici, ma intese e manovre sono a lungo tipicamente estive. Ed estiva, complice la temperatura tropicale, 34°, che alita su Sassuolo, è l’intensità. Bassa: Turati che neutralizza Mezsargs al 12’ è il primo squillo, cui ne seguono pochini. Moro, Ciervo e Bakola sfiorano il vantaggio neroverde, ma la loro imprecisione consegnano i neroverdi e la Folgore allo 0-0 da cui parte la ripresa.
Alla quale Aquilani aggiunge Muric in porta, Matic in mediana e Laurientè in attacco subito, poi entrerà, ma siamo oltre metà ripresa, anche Volpato, a provare a scuotere match che però non si scuote. Ma galleggia a lungo sullo zero a zero e sul nulla di fatto, restituendo fatiche importanti a Lipani e Bakola, Missori e Cievo, alla lunga fiaccati da minutaggio extralarge. E al Sassuolo, che ci prova con Laurientè (73’) e Volpato (5’ dopo), rispondono i lombardi con Minerva e Ciravegna che esaltano Muric e dicono che il Sassuolo di oggi fatica in difesa, perché concede, e fatica in attacco, dove la manovra prede quota solo quando si ‘accendono’ i solisti.
Finisce, per la cronaca, zero a zero, con i neroverdi che pestano a lungo dentro un mortaio di buone intenzioni che tali rimangono. Prossima uscita, per i neroverdi, mercoledi, ancora al Ricci, alle 20 contro il Celta Vigo.
