Allarme Milan: il Chelsea ne fa tre: "La strada è giusta, ma ora i tagli"

Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. Pensieri e parole di Agatha Christie. Pensieri e parole volati a Giacarta: tre gol del Chelsea firmati Joao Pedro (doppietta) e Caicedo, tre pali per la squadra di Xabi Alonso. E nessun tiro nello specchio da parte di un piccolo Diavolo. Sperimentale, ma di fatto piccolo. E che per diventare grande ha messo in cima alle priorità attuali i tagli: 33 i convocati per la tournée, da Perth Gila (per infortunio) oltre ai giovani Kostic, Guernier, Borsani e Ossola sono tornati a Milanello, Pulisic e Gimenez colà per recuperare, attesi gli ultimi reduci dal Mondiale, Maignan e Rabiot. “Queste settimane sono state molto positive, ma la rosa è ampia e prenderemo decisioni nei prossimi giorni”, ha ribadito Ruben Amorim dall’Indonesia.

Nemmeno un minuto, nell’ultima uscita, soprattutto per Tomori e Fofana: il difensore andrà in scadenza l’anno prossimo ed è stato sondato da Coventry e Newcastle, in precedenza Liverpool e Crystal Palace. L’ultimo club, insieme al Besiktas, ha preso informazioni anche sul centrocampista. Zero minuti col Chelsea anche per Odogu (Mainz e Anderlecht sul tedesco). Ha giocato invece Terracciano, rientrato dal prestito alla Cremonese e in bilico (mentre Bondo è già fuori dal progetto). Ha giocato Estupinan per il quale la pista Aston Villa è ormai sfumata: dopo il mancato accordo, gli inglesi hanno virato su Ruggeri. A centrocampo Musah è stato provato anche nel ruolo di mezza punta, senza convincere. Schierato trequartista anche Loftus-Cheek, mai protagonista. In più Ricci, da tempo sulla lista dell’Atalanta. Comotto e Camarda hanno tutta l’aria dei giovani che il Milan vuole far maturare in casa, quest’anno. Mentre in avanti Gimenez è in uscita e Leao un rebus. Intanto, il tempo passa e serve (almeno) una pedina per reparto.

Così, però, Amorim: “Nel calcio non c’è tempo, ma vogliamo fare le cose per bene. In passato, il Milan ha commesso errori che non vogliamo ripetere: non chiederò altri giocatori perché abbiamo perso una partita”. E ancora: “Ne avevo chiesti due e il club ha fatto tutto il possibile per portarli a Milano abbastanza in fretta (Ramos e Gila). Abbiamo ottimi giocatori, anche giovani, e saremo pronti in campionato”. Il tris targato Chelsea non può comunque non lasciare un segno, anche se nel finale la difesa era formata da Vladimirov e Diawara (con Gabbia) e tra le linee agiva Musah. “Sapevamo che avremmo sofferto, ma siamo venuti qui per prepararci a vincere la prima partita ufficiale della stagione e stiamo facendo il percorso giusto”. Tra le (poche) note liete gli interventi di Torriani e l’eterna leadership di Modric. Ultimo test sabato 15 agosto a Breslavia, in Polonia, alle 14 contro il Manchester United. Domenica 23, il debutto a Torino contro i granata (ore 20.45). Servirà un altro Milan.