L’Inter è già pronta, la Juve un cantiere

Dalla terra dei canguri il balzo in avanti lo fa l’Inter. Due a uno, nell’australiana Perth, è il risultato finale del derby d’Italia amichevole con la Juventus, condotto a lungo in termini di gioco, risultato, tremando un po’ nel finale dopo la rete di Conceição all’85’ che risponde solo in parte agli squilli firmati Dimarco (20’) e Diouf (62’). Reti che arrivano entrambe dal settore esterni, quello che potrebbe accogliere entro fine mese un nuovo acquisto, ma con Diaby che si allontana sarà necessario attendere per capire chi sarà.

Nel frattempo Chivu si gode l’ennesima conferma del mancino azzurro, che già aveva segnato mercoledì contro il Milan e si ripete raccogliendo un invitante traversone da sinistra di Bonny. I nerazzurri creano, si rilassano un po’ (il tecnico nerazzurro rimbrotta a fine gara per un “secondo tempo che non mi è piaciuto”) ma quando avanzano fanno male di nuovo ringraziando le doti da incursore di Diouf e le difficoltà di un Di Gregorio in crollo di fiducia, destinato all’addio. C’è anche il brivido conclusivo di un rigore chiesto da Kolo Muani per un intervento del giovane Bovio. Il classe 2008 forse tocca il pallone o forse no, ma in generale fa un figurone nei 90’ in campo e incassa i complimenti anche dall’esperto compagno Bastoni sui social.

In generale Chivu, sull’aereo col resto della comitivà già dall’immediato post-gara, annota indicazioni positive da Luis Henrique dopo lo spostamento a sinistra, da un pacchetto arretrato ben registrato fino alle fatiche degli ultimissimi minuti, da Bonny la cui prima da titolare è confortante.

“La tournée si chiude nella miglior maniera possibile, senza infortuni e una buona prestazione”, sottolinea l’allenatore rumeno, mentre dal lato opposto Spalletti vede ancora una distanza da colmare con l’avversaria. “Nel primo tempo l’Inter ha fatto vedere di essere più squadra di noi – afferma – Alajbegovic? Ho visto lui e Kolo Muani prima dell’acquisto, sono forti ma devono raggiungere la condizione. È stata anche una forzatura fargli fare un tempo intero”.

Quasi tutto quanto di buono motrato dalla Juve arriva dall’85’ in poi. Prima i due portieri schierati da Chivu vedono ben poco la palla. Proprio Alajbegovic manca due occasioni chiarissime, Conceição butta dentro quella giusta. Per ora sembra ancora un po’ poco.