Milano, 22 giugno 2026 – A poco meno din un mese dall’azzeramento dei quadri tecnici e dirigenziali, sembra essere arrivato un punto di svolta in casa Milan: dopo gli ultimi assalti a Ragnick e Kroesche andati a vuoto, infatti, il CEO di RedBird Gerry Cardinale ha deciso di prendere in mano in prima persona la situazione e di optare per una soluzione interna, affidando quelli che sostanzialmente sono i compiti del direttore sportivo ad Hendrick Almstadt, portato in rossonero da Ivan Gazidis. Almstadt, che vanta un passato all’Arsenal e all’Aston Villa, sarà “director of player trading” e sarà coadiuvato da Bobby Gardiner nelle vesti di “director of football intelligence” e da Donato Lomonte, nuovo responsabile scuotine del club rossonero. Zlatan Ibrahimovic resterà invece advisor per RedBird dell’area sportiva, con Massimo Calvelli che sarà invece a tutti gli effetti il nuovo amministratore delegato del club. A questo nuovo quadro tecnico spetterà il compito di creare un Milan a immagine del nuovo tecnico Ruben Amorim. Amorim che come prima prima pietra del suo Milan vorrebbe quel Morten Hjulmand già allenato allo Sporting Lisbona e visto in Italia, a Lecce. Per convincere lo Sporting a privarsene servono però almeno 40-45 milioni. Per l’attacco si fa strada invece il nome di un altro portoghese, ovvero Goncalo Ramos, che nel PSG di Luis Henrique ha gli spazi ridotti al lumicino.
Sulla sponda opposta dei Navigli del pallone, invece, sono ore calde in casa dell’Inter che punta sempre più dritto verso Marco Palestra, erede designato sulla fascia destra di Denzel Dumfries, destinato al passaggio al Real Madrid. L’intesa con l’Atalanta per l’esterno classe 2005, reduce da una stagione sorprendente trascorsa in prestito al Cagliari, sembra davvero ad un passo per una cifra complessiva di circa 50 milioni di euro e nei prossimi giorni è attesa la definitiva fumata nerazzurra. In uscita dall’inter, invece, l’olandese Stefan De Vrij, che già nelle prossime ore dovrebbe lasciare il club campione d’Italia a parametro zero per legarsi ai greci del Panathinaikos con un contratto di durata biennale. Ore molto calde anche in casa della Juventus, alle prese con il pressing del Chelsea nei confronti di Andrea Cambiaso, che il club bianconero non valuta meno di 35-40 milioni. È altresì vero, però, che per fare mercato e restare tra i paletti del fair play finanziario, la Juve ha necessità di fare cassa entro la fine del mese. Più difficile che a lasciare Torino sia il centrale brasiliano Gleison Bremer, che gradirebbe restare alla corte di mister Spalletti. Non solo cessioni ma anche innesti per il club bianconero che, stando a quanto riportato da Sportmediaset, viste le difficoltà ad arrivare al Dibu Martinez e a Vicario per rinforzare la porta, starebbe pensando a Carnesecchi dell’Atalatanta. Un nome caldo per il centrocampo, invece, potrebbe essere quello di Franck Kessie – attualmente impegnato nel Mondiale con la sua Costa d’Avorio – che vanta già un passato in Italia con le casacche di Atalanta e Milan, club con cui ha vinto lo scudetto nel 2022 prima di passare al Barcellona.
