Los Angeles (Stati Uniti), 28 giugno 2026 – Un gol in pieno recupero di Eustaquio, che sulla respinta di testa di un avversario ha spedito con una rasoiata dal limite dell’area il pallone nell’angolino alla destra dell’incolpevole Williams, gela uno coraggiosissimo Sudafrica e regala al Canada il pass per gli ottavi di finale del Mondiale 2026. Una stoccata arrivata al culmine di una gara nervosa, in cui i nordamericani hanno faticato e non poco ad aprire la scatola difensiva di un Sudafrica che sin dal primo tempo ha giocato con coraggio e senza timori reverenziali, rischiando però qualcosa soprattutto sui calci piazzati (clamorosa l’occasione capitata a Bombito al 44’), ma creando a sua volta qualche grattacapo agli uomini di Marsch, i quali hanno chiesto a gran voce e non ottenuto un penalty al 45′ per un contatto in area tra Mudau e Lareya. Un copione che è sostanzialmente rimasto invariato anche nella ripresa, in cui il Canada ha provato a risolverla con i cambi ma ha dovuto attendere fino al recupero per riuscire a risolverla grazie al colpo da biliardo all’ultimo respiro del centrocampista in forza al Los Angeles FC.
Bombito sfiora il vantaggio canadese di testa. Contatto sospetto in area tra Mudau e Lareya
Il Sudafrica parte senza alcun timore reverenziale, prendendo subito il possesso del pallone e cercando di stanare il Canada con il gioco in ampiezza per poi sfruttare la velocità e la verticalità dei suoi esterni. Un gioco che manda un po’ in tilt i canadesi, i quali rischiano qualcosa di troppo già al 6’ sulla conclusione dalla distanza di Mokoena, che Crepeau respinge non senza fatica. Giocando in maniera un po’ spregiudicata, i “Bafana Bafana” si espongono ovviamente alle ripartenze del Canada, che è però troppo macchinoso e compassato e al 14’ spreca un contropiede invitante con Millar. Il vero tallone d’Achille del Sudafrica sono i calci piazzati: la formazione di Broose rischia infatti di capitolare sia al 16’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo che porta Jonathan David alla conclusione (fuori misura) dal cuore dell’area, sia al 22’ su un calcio di punizione dalla trequarti che Cornelius non capitalizza riuscendo soltanto a sfiorare di testa la sfera a pochi passi da Williams. Anche la palla gol più nitida del primo tempo – sempre a firma canadese – nasce da un calcio piazzato e arriva al 44’ quando, su un corner battuto da destra da Eustaquio, Bombito stacca di testa a botta sicura ma trova la provvidenziale deviazione sulla linea di porta di Modiba; sulla respinta la palla arriva a Buchanan che a sua volta tenta la conclusione ravvicinata che viene respinta con il corpo da Williams. Prima dell’intervallo c’è poi spazio anche un episodio da moviola: un contatto sospetto in area tra Mudau e Lareya, su cui però né l’arbitro né il VAR decidono di intervenire fischiando il rigore.

Eustaquio firma il gol partita in pieno recupero
Dopo l’intervallo arriva il primo cambio sudafricano: Broose decide infatti di garantirsi maggior copertura con un centrocampista in più, inserendo Mbatha al posto di Mofokeng. A non cambiare è il canovaccio di gara che, come in una sorta di partita a scacchi, vede sempre i “Bafana Bafana” tenere in mano il pallino del gioco grazie a un’ottima proprietà di palleggio, alla ricerca del giusto pertugio nella retroguardia nordamericana. Anche Marsch, al 58’, sceglie allora di rimescolare le carte inserendo De Fougerolles e Sigur al posto di Bombito e Saliba, gravato di un cartellino giallo. Le cose non sembrano però cambiare ed anzi il Canada arriva a un soffio dallo svantaggio sul velenosissimo mancino dalla distanza di Appollis, che esce a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Crepeau. Al 64’, però, arriva anche uno squillo canadese: il neoentrato Sigur, con una verticalizzazione illuminante, lancia in campo aperto Oluwaseyi che, a tu per tu con Williams, si fa parare la conclusione. La palla schizza però in area con Jonathan David che prova la deviazione vincente di testa ma viene anticipato nei pressi della linea di porta da Mbokazi.
L’errore costa caro a Oluwaseyi che, dopo il “colino break”, lascia il campo assieme a Millar per fare posto a Promise David e Shaffelburg. Al 75’, nelle file dei canadesi, si rivede dopo un lungo infortunio anche Alphonso Davies, che si presenta in partita mettendo il suo zampino sull’avvio dell’azione che porta Promise David a una frustata dalla distanza, la quale sfila sul fondo passando a pochi centimetri dal palo. Non pago, il giocatore del Bayern pochi istanti più tardi si ripete con un suggerimento per l’altro David, Jonathan, il quale tenta la conclusione violenta sul primo palo ma trova la pronta opposizione di Williams. Il Canada cerca così di far crescere il volume del proprio gioco e a schiacciare nella propria trequarti un Sudafrica che comunque non ci sta e, aiutato anche dai nuovi innesti Moremi e Rayners, segue pedissequamente il proprio piano partita continuando a giostrare il pallone per cercare di scoprire gli avversari. Proprio in pieno recupero, però, arriva la doccia gelata per i “Bafana Bafana”: su una respinta di testa di Mokoena, Eustaquio – appostato dal limite dell’area – fa partire un destro precisissimo che si incastona nell’angolino e manda il Canada agli ottavi di finale.
Il tabellino:
Sudafrica (4-2-3-1): Williams; Mudau, Okon, Mbokazi, Modiba; Sithole, Mokoena; Maseko (dall’86’ Moremi), Mofokeng (dal 46’ Mbatha), Appollis; Makopa (dall’86’ Rayners). Ct: Broose.
Canada (4-4-2): Crepeau; Johnston, Bombito (dal 58’ De Fougerolles), Cornelius, Lareya; Buchanan (dal 75’ Davies), Saliba (dal 58’ Sigur), Eustaquio, Millar (dal 70’ Shaffelburg); David, Oluwaseyi (dal 70’ Promise David). Ct: Marsch.
Marcatori: Eustaquio (Canada 90+2’)
Note – Ammonizioni: Saliba (Canada), Sigur (Canada).


