Chissà se Domenico Tedesco, osservando il tabellone dei Mondiali, stia accarezzando lo stesso retropensiero di José Mourinho. Il neo-tecnico del Real Madrid, con la solita sferzante ironia, si è augurato un’eliminazione precoce di tutti i suoi nazionali per averli freschi a inizio preparazione. Una provocazione che sotto le Due Torri potrebbe trovare più di un barlume di verità, vista la necessità di Tedesco, atteso già in settimana in città, di avere il maggiore numero di rossoblù a disposizione per l’inizio della sua nuova avventura.
Mentre il Bologna pianifica il raduno del 7 luglio al ‘Galli’, quattro pedine rossoblù (anche se una ‘scade’ domani) sono attese dalle sfide dentro o fuori dei sedicesimi di finale. Freuler, il cui contratto con il Bologna scade per l’appunto domani e nel cui futuro potrebbe esserci la Roma del vecchio maestro Gasperini, guiderà la Svizzera nel faccia a faccia con l’Algeria. Per Torbjorn Heggem e la sua accreditata Norvegia l’ostacolo si chiama Costa d’Avorio. Nikola Moro, che fin qui ha fatto da spettatore cannibalizzato da Modric, con la Croazia incrocerà i tacchetti col Portogallo di Cristiano Ronaldo, mentre Jhon Lucumì, pilastro della Colombia, se la vedrà col Ghana. Quattro sfide avvincenti che vedranno Tedesco diviso tra l’orgoglio di vedere i suoi ragazzi sulla ribalta del mondo e il desiderio pragmatico di riaverli al più presto in gruppo.
Chi invece ha già fatto le valigie è Lewis Ferguson. La sua Scozia si è rivelata un flop, chiudendo come una delle peggiori terze dei gironi: un fallimento così netto da spingere il ct Steve Clarke alle dimissioni. Nota lieta nel disastro scozzese è stato proprio il centrocampista rossoblù, risultato come uno dei pochissimi a salvarsi, se non il più affidabile in assoluto per rendimento.
Ora Ferguson godrà del meritato riposo per poi presentarsi tirato a lucido in rossoblù: non a Casteldebole, visti i giorni minimi di vacanza che gli verranno concessi, ma più probabilmente a Valles. Sperando che nel frattempo non cantino le sirene di mercato e che, nel caso, il Bologna sappia blindare uno dei suoi gioielli.
m. v.


