Philadelphia, 25 giugno 2026 – Una vittoria che vale la storia. Tre punti che permettono alla Costa d’Avorio di raggiungere, per la prima volta, la fase a eliminazione diretta di un Mondiale. Nella prima partecipazione del 2006, trascinata da Didier Drogba, così come nelle successive edizioni del 2010 e del 2014, gli “Elefanti” si erano sempre fermati ai gironi, al terzo posto. Dopo il successo di misura conquistato nel finale contro l’Ecuador e la sfortunata sconfitta con la Germania, la doppietta di Nicolas Pépé contro Curaçao vale il 2-0, tre punti pesantissimi e il secondo posto nel girone E. Si chiude invece con grande onore la prima partecipazione di Curaçao sul palcoscenico più prestigioso del calcio. Per la nazionale più piccola mai approdata a un Mondiale restano il primo gol segnato contro la Germania e lo storico pareggio con l’Ecuador. Un cammino comunque significativo, firmato anche da una leggenda come Dick Advocaat, 78 anni, il commissario tecnico più anziano della competizione, che ha guidato la squadra con grande orgoglio, nonostante le difficoltà legate alla malattia della figlia. Sull’altra panchina, il “miracolo” è quello di Emerse Faé, 35 anni più giovane del collega, capace per la prima volta di portare la Costa d’Avorio a sei punti in un girone mondiale e alla qualificazione al turno ad eliminazione diretta.
Primo tempo: fulmine di Pépé all’inizio
Non passa nemmeno un minuto e Curaçao prova subito a spaventare la Costa d’Avorio: Chong si coordina dai venti metri e lascia partire una conclusione potente che costringe Fofana a rifugiarsi nella respinta con i pugni. La squadra di Faé, però, prende rapidamente il controllo della gara, alzando il baricentro, gestendo il possesso e pressando con grande intensità. Una pressione che viene premiata già al 7′: un pasticcio della retroguardia caraibica spalanca la strada a Yan Diomande, bravo a recuperare il pallone e a servire Pépé in area. L’attaccante ivoriano, tutto solo davanti alla porta, non sbaglia e firma l’1-0. La formazione di Advocaat prova ad abbozzare una reazione, pur senza riuscire a dare continuità alla propria manovra. Al 15′ Gaari lascia partire una conclusione dalla distanza che termina di poco a lato. Con il passare dei minuti i ritmi si abbassano sensibilmente e le occasioni latitano. L’hydration break non modifica il copione della sfida: la Costa d’Avorio mantiene il controllo delle operazioni attraverso un lungo possesso palla, mentre Curaçao si limita soprattutto a contenere. Il lungo possesso degli ivoriani non produce ulteriori occasioni degne di nota e, poco prima dell’intervallo, sono i De Blawen a farsi vedere in avanti. Su una delle sporadiche iniziative caraibiche, Leandro Bacuna trova lo spazio per calciare dal vertice dell’area, ma il suo tentativo sul primo palo sfila sul fondo. È l’ultima emozione di un primo tempo poco spettacolare.
Secondo tempo: raddoppio di Pépé e secondo posto in ghiaccio
Al rientro dagli spogliatoi, Faé decide di intervenire sull’assetto della squadra per dare maggiore peso alla manovra offensiva. Dentro Inao Oulai al posto di Diallo, ridisegnando il centrocampo con una linea a tre. La fluidità nel possesso ivoriano aumenta e al 53′ Kessié va vicinissimo al raddoppio, calciando rasoterra dal limite dell’area e sfiorando il palo. A quel punto è Advocaat a muovere la panchina nel tentativo di cambiare l’inerzia della gara. L’olandese si affida ad Antonisse per aggiungere velocità e profondità alla manovra, con l’obiettivo di sfruttare gli spazi lasciati dagli ivoriani quando alzano il baricentro. La mossa, però, non ha nemmeno il tempo di produrre effetti: al 64′ Sangaré pesca in verticale Pépé, che controlla in corsa, si porta avanti il pallone e con un preciso sinistro a giro supera Room, firmando la doppietta personale e il 2-0. Arriva anche l’hydration break e, di fatto, cala il sipario sulla partita. La Costa d’Avorio gestisce con autorità il doppio vantaggio, addormenta i ritmi e controlla il possesso senza concedere occasioni a Curaçao, accompagnando senza particolari affanni la sfida fino al triplice fischio.
Il tabellino della partita
Curaçao – Costa d’Avorio 0-2: 7′, 64′ Pépé.
Curaçao (5-4-1): Room; Brenet (90′ Sambo), Gaari (77′ Kastaneer), Obispo, Floranus, Fonville (77′ Noslin); Chong, Comenencia (61′ Antonisse), L. Bacuna, J. Bacuna; Locadia (90′ Kuwas). CT Advocaat.
Costa d’Avorio (4-4-2): Y. Fofana; Doué, Kossounou, O. Diomande, Operi; Diallo (46′ Inao Oulai), Kessié (77′ Seri), Sangaré, Y. Diomande (67′ Touré); Pépé (67′ Whai), Bonny (67′ Diakité). CT Faé.
Arbitro: Glenn Nyberg (Svezia)
Ammoniti: J. Bacuna, Kastaneer


