Coppa Italia, Lazio-Mantova 0-2: laziali fuori a sorpresa, la decidono Ruocco e Cajazzo

Roma 16 agosto 2026 – La prima grande sorpresa di questa Coppa Italia si consuma già ad agosto. Dopo la finale dello scorso anno, finisce già ad agosto il percorso della Lazio. I biancocelesti vengono eliminati a sorpresa dal Mantova, che si impone all’Olimpico per 0-2 dopo una partita semplicemente perfetta. Ruocco prima e Cajazzo poi mettono a segno le reti che valgono il passaggio del turno ai biancorossi lombardi, i quali affronteranno la vincente tra Palermo e Lecce nel prossimo turno. Debutto amaro invece per Gattuso sulla panchina laziale, tanto lavoro da fare ancora per l’ex CT della Nazionale. 

Primo tempo

Per il match dell’Olimpico Gattuso conferma ampiamente le idee della vigilia, con qualche piccola sorpresa. Due volti nuovi titolari davanti a Mandas, ovvero Doekhi, nella coppia centrale con Provstgaard, e Pedraza, schierato a sinistra, mentre Marusic è il terzino di destra. In mediana niente Frattesi, c’è Dele-Bashiru nella linea con Rovella e Taylor. Davanti qualche sorpresa: c’è Dia titolare al centro del reparto con Cancellieri a sinistra e Zaccagni a destra. Sceglie invece il 3-4-2-1 come disposizione in campo Modesto. Davanti a Bardi  la linea a tre vede Tomasevic, Cella e Castellini. Trimboli fa coppia con Ignacchitti, mentre Silva Benaïssa sono i due esterni. In avanti Gliozzi è la prima punta, supportato da Ruocco e Ilie

La squadra di Modesto è molto aggressiva e fin da subito non ha paura di portare la pressione fin nel cuore dell’area laziale. Questo però provoca qualche spaccatura in profondità e i biancocelesti provano subito ad approfittarne con tre maxi occasioni nei primi cinque minuti di gioco. Prima è Dele-Bashiru a sfondare in area e calciare in porta dopo aver resistito a un difensore. Il tiro del nigeriano viene deviato, ma si ferma sul palo. Sulla ribattuta ci prova ancora Dia, ma Bardi fa muro con un super intervento. L’azione prosegue e anche Cancellieri ha un’occasione sull’ottima imbucata di Zaccagni ma il suo mancino  è alto sopra la traversa. Il Mantova prova a reagire dopo le chance di marca capitolina, ma Mandas è attento e blocca ogni tentativo di marca biancorossa. 

Non riesce a imporsi la Lazio. C’è molto equilibrio nei primi venti minuti, merito di una squadra molto in convinzione, quella lombarda, e convinta dei propri mezzi. I capitolini faticano a trovare le misure e quando perdono palla i biancorossi sono bravi a ribaltare il fronte offensivo, palleggiando bene anche con la difesa biancoceleste schierata. Al 17′ Ruocco prova dal limite dell’area anche una conclusione ben costruita, ma Mandas blocca. La chiave in favore dei ragazzi di Modesto è l’aggressività in fase di pressione, Tomasevic esagera e al 21′ diventa il primo ammonito del match. Qualche minuto più tardi ammonito anche Rovella prima del cooling-break.

Due grandi occasioni dopo la pausa nate da due errori dei portieri. Prima Mandas sbaglia il rinvio, murato, Gliozzi cerca il pallonetto per battere il rientro del portiere greco, ma calcia fuori. Fischiato offside comunque all’attaccante del Mantova in posizione molto al limite. Un minuto più tardi Bardi raccoglie il retropassaggio di un compagno con le mani. Mucera, molto attento, comanda la punzione di seconda dentro l’area mantovana, ma il mancino di Cancellieri finisce contro il muro. Qualche istante dopo, altra chance per Dele-Bashiru: vola Bardi a respingere la conclusione.

Il finale di tempo è molto divertente e non manca di occasioni da entrambe le parti. Il Mantova non ci sta ad arrendersi all’avversario più forte e dopo qualche spavento torna a farsi vedere in avanti. Sugli sviluppi di un’azione manovrata si arriva bene al cross dalla trequarti per il colpo di testa di Ilie. Mandas è molto attento e vola a deviare la sfera sopra la traversa. Per la Lazio invece ci prova Rovella dal limite, ma il suo destro potente è di poco alto. Nei minuti di recupero grande pressione laziale senza però nessuna conclusione nello specchio a impensierire Bardi. Finisce così 0-0 il primo tempo tra Lazio e Mantova.

Secondo tempo

Nessun cambio all’intervallo, le due squadre riprendono con gli stessi protagonisti del primo tempo. Parte forte la Lazio, che vuole seguire l’onda positiva del finale di prima frazione. I primi assalti però non sfondano, mentre Dele-Bashiru deve spendere un giallo per fermare la ripartenza mantovana. Modesto vede le difficoltà dei suoi e prova con dei cambi a dare nuova energia alla sua squadra. Entrano Meroni, Cajazzo e Bragantini, lasciano il campo Silva, Tomasevic e Ilie. Qualche minuto dopo arriva la risposta di Gattuso con l’ingresso di Pellegrini per Pedraza

Momento di massima pressione fino a questo momento da parte della Lazio. Il Mantova non cede il passo, ma è innegabile come intorno all’ora di gioco siano proprio i biancocelesti ad avere saldamente in mano le redini della gara. Tanti palloni in area, ma poche conclusioni verso la porta. Subito dopo il cooling-break allora alza il livello di aggressività della sua squadra Gattuso: entrano Frattesi e Ratkov per Dele-Bashiru e Dia, per evitare i calci di rigore e vincerla nei novanta minuti. In casa mantovana arriva il momento di Longonda per Ignachitti.

La Lazio è in pressione e continua e cerca di trovare l’affondo del gol, ma al 75′ arriva la doccia fredda all’Olimpico. Ottima giocata sulla destra di Bragantini che arriva fin dentro l’area di rigore dopo quaranta metri palla al piede. Cross di trivela per l’inserimento sul palo lontano di Ruocco. Mandas prova a intercettare il cross senza riuscirci, e per il 19 del Mantova è tutto facilissimo in scivolata da pochissimi metri. Mantova clamorosamente avanti sulla Lazio, Ruocco mette la firma sullo 0-1 lombardo.

Gattuso vuole una reazione immediata e schiera Noslin e Belahyane per Cancellieri e Rovella, lanciando così il rush finale biancoceleste, con Cancellieri ammonito pochi istanti prima di uscire dal campo. La Lazio si lancia così all’assalto finale: la prima occasione è sul piede di Noslin, che si ritrova la sfera tra i piedi in area piccola ma non riesce a calciare subito, quando poi prova la conclusione viene respinto. Modesto sente profumo di impresa e inserisce Wieser per Benaïssa. Ci prova anche Zaccagni di testa sul buon cross dalla sinistra, ma il numero 10 laziale non trova la parte.

Si entra nei minuti di recupero, dove ci si aspetterebbe un assalto laziale, ma è il Mantova a spezzare l’assedio e concedersi il primo respiro dopo quasi dieci minuti in apnea. Anzi, nonostante la pressione capitolina, in contropiede è il Mantova a realizzare il gol che chiude il match. Sull’ultimo angolo con Mandas in area, Bardi esce e respinge, lanciando il tre contro uno senza portiere dei suoi. Tocco di Wieser per Cajazzo e gol dello 0-2 mantovano su cui si chiude il match. Clamoroso all’Olimpico, la Lazio, finalista dello scorso anno, perde per 0-2 contro il Mantova e saluta qui la Coppa Italia. Per i lombardi ci sarà invece la vincente del match tra Palermo e Lecce