Dimarco-Nkunku, è un derby che non fa male

di Luca Mignani

La pressione (iniziale) del nuovo Milan targato Ruben Amorim, il graduale ritrovare il (ben noto) filo conduttore della più rodata Inter di Cristian Chivu. Il timbro di un Dimarco a tratti in gran spolvero, la risposta su rigore di Nkunku, scaltro anche nel guadagnarselo dopo il contatto col meno scaltro Carlos Augusto. Derby d’Australia, nel ricordo di Franco Baresi: rossoneri entrati in campo con la maglia numero 6, minuto di silenzio, la scritta “6 per sempre Capitano” sul maxi-schermo, tra le iniziative. E derby d’agosto: tradotto, gioco forza, rodaggio. Non senza fiammate, vedasi il palo iniziale di Musah. Soprattutto corali quelle nerazzurre, in attesa del ritorno della “Thu-La”. Soprattutto “col passare dei minuti, all’inizio abbiamo fatto un po’ di fatica: a occupare gli spazi, nel palleggio, in uscita. Poi abbiamo fatto piuttosto bene: siamo in crescita”, l’sms di Chivu. Tutt’altro sms (ironico) quello di Yann Bisseck: “Sono vivo, grazie per i cari messaggi”. Il tedesco è stato costretto a uscire nel recupero dopo uno scontro aereo con Estupinan: “solo” una forte contusione alla testa. Messaggi anche da Calhanoglu: primi minuti di campo, prima legnata da quasi-bis nel finale, sventata da un Torriani (più volte) da applausi. Applausi, seppur tiepidi, da Amorim alla squadra: “Abbiamo iniziato pressando bene, ma l’Inter ha capito subito e ci ha fatto soffrire. Bene nel finale: se terremo più il possesso, soffriremo di meno”.

Rabiot e Maignan ancora in vacanza, Gila ancora ai box, ma debutto stagionale per un Modric già decisamente sul pezzo tra letture e aperture. E debutto stagionale anche per Ramos (buoni guizzi) e Leao (idem): “Rafa? Se sei un giocatore del Milan sei fortunato e devi divertirti. Si sta divertendo e ha aiutato la squadra: questo è importante. Ma lo valuto come gli altri, come Nkunku o Camarda”.

Lo valuta anche il Galatasaray, pronto al rilancio: si vedrà. Intanto, si son viste corsie ballerine: con Chukwueze che deve ancora calarsi nella parte di esterno a tutta fascia, con Estupinan a dare il via alla ripartenza nerazzurra che ha portato al vantaggio. Ripartenza guidata da Pavard, consolidata dall’ottimo lavoro di Lavelli, finalizzata dalla combinazione Barella-Dimarco. Pavard, apparentemente, è ancora in uscita, dopo essere rientrato dal prestito al Marsiglia: “Buona prova? Come Bisseck, Bastoni, Carlos Augusto: al momento abbiamo quattro difensori (Akanji ad Appiano, Stones in vacanza post Mondiale) e stanno mettendo minuti nelle gambe”, il dribbling di Chivu. Il tecnico, poi, ha lasciato in panchina Sucic che, a fine gara, ha lasciato il ritiro per raggiungere la compagna in Italia: il croato diventerà papà. Altri test in vista, ora, per entrambe le milanesi: sabato nerazzurri in campo con la Juventus (Perth, ore 13 italiane) e rossoneri contro il Chelsea (Giacarta, ore 14 italiane). Altri chilometri di rodaggio.