Gattuso: "Ora ci lecchiamo le ferite". Il ct si scusa coi tifosi: "Un peccato"

Si guarda avanti, pur nella delusione. Non c’è altra scelta ed è quello che fa anche il commissario tecnico azzurro, Gennaro Gattuso, alla fine di Italia-Norvegia. “Dobbiamo chiedere scusa ai tifosi perché 4-1 è un risultato pesante – afferma il selezioantore ai microfoni Rai -. Peccato perché abbiamo fatto un primo tempo molto buono, da squadra vera. Il secondo è stato al di sotto, la delusione c’è. Ci lecchiamo le ferite. Ci scusiamo per i quattro gol, ma dobbiamo ripartire dal primo tempo”. Il cambio di atteggiamento, dell’Italia come della Norvegia, è stato netto tra un tempo e l’altro. “Nella ripresa abbiamo fatto tantissima fatica – dice ancora il ct -. Siamo mancati sulle distanze, nel primo eravamo molto più compatti. Abbiamo perso qualche palla in uscita e dato campo, che nel primo tempo i norvegesi non avevano mai avuto. Avevamo fatto cose importanti, sempre compatti, nelle posizioni giuste, poi ci è venuto il braccino. Dobbiamo migliorare, perché la partita è cambiata dopo 30 secondi della ripresa in cui ci hanno fatto il primo tiro in porta”.

Serata da incubo per tanti, tra questi Di Lorenzo, che ha faticato contro la verve di Nusa. “Siamo partiti molto bene sbloccando subito la partita, poi nella ripresa forse ci siamo rilassati e loro sono venuti fuori con la loro qualità – commenta il giocatore del Napoli al termine della contesa -. Serve concentrazione per tutta la gara, anche perché a marzo ci giochiamo tanto. Sapevamo che erano forti, lo avevamo visto anche all’andata. Gli facciamo i complimenti per il girone che hanno fatto. Dovremo sicuramente affrontare le prossime partite in maniera diversa. In questi due-tre mesi si è visto uno spirito diverso, il mister ci ha dato una mano sotto questo aspetto. Dovremo essere pronti perché ci giocheremo il Mondiale”.

Alla fine il pubblico, 67.500 spettatori del Meazza (4.800 i rumorosi norvegesi) fischia l’uscita dal campo degli azzurri. Eppure per 45’ la gara di Donnarumma è poco più impegnativa di quella dei paganti. L’avvio della ripresa è più sul chivalà, anche se la palla resta lontana dallo specchio fino al 63’, quando Nusa piazza un violento sinistro a bersaglio. Quando però si accende Haaland – compagno di club nel City– sono dolori e anche Donnarumma s’inchina, prendendone quattro in totale.

La giornata di ieri è stata pure quella della risposta a Gattuso del senatore Ignazio La Russa, che aveva aspramente criticato la prova della nazionale contro la Moldova e anche il ct stesso. “Ho visto l’incontro all’aeroporto di Napoli su un tablet – ha detto ieri il presidente del Senato prima del confronto con la Norvegia – e non erano emersi i gravissimi e inaccettabili attacchi personali che vanno non solo condannati ma, a querela, perseguiti penalmente. Se Gattuso vorrà, lo inviterò a pranzo in Senato”. La Russa stesso era ieri in tribuna assieme a Gravina, Galliani e ai vertici di Inter (Ralph, Ausilio e Baccin) e Milan (Scaroni) che tra pochi giorni saranno nello stesso stadio per il derby di Milano. I dati sull’affluenza dovrebbero essere molto simili, se non addirittura migliori di quelli di ieri.