Il Cesena azzanna i lupi: 3 gol all'Avellino valgono la vittoria

Cesena, 9 novembre 2025 – In una bellissima cornice, con oltre 2mila rumorosissimi tifosi ospiti, il Cesena porta a casa tre importantissimi punti, segna tre reti, mantiene la porta inviolata per la seconda volta in campionato e si porta al secondo posto in campionato, appaiato al Monza che, però, deve ancora giocare.
L’Avellino vuole farsi sentire e dopo neanche 10 minuti trova una punizione da una mattonella pericolosissima, ma il piazzato di Insigne dal vertice alto della lunetta si risolve con un nulla di fatto. Dopo una fase centrale di studio, con l’Avellino che ha sì avuto più possesso palla, ma tutto sommato sterile, il Cesena colpisce di contropiede: Shpendi serve Ciervo che si fa 20 metri palla al piede e, arrivato al limite dell’area, dipinge una bellissima parabola di sinistro che si infila nel sette lontano, strappando applausi da tutto l’Orogel Manuzzi. Poco prima dell’intervallo i bianconeri ci riprovano e prima colpiscono un palo sugli sviluppi di un angolo (centrato però dall’ex Rigione nel tentativo di liberare) e poi si divora un’enorme occasione con Ciervo, che ne salta due ma non finalizza. Subito dopo Maresca ferma il gioco: sull’occasione che ha portato all’autopalo di Rigione, poco prima, proprio l’ex cesenate si è aggrappato su Zaro. L’internazionale va al monitor e poi indica il dischetto: rigore che Shpendi realizza, spiazzando Daffara in pieno recupero. Subito prima dell’intervallo c’è stato il tempo anche di una pericolosa punizione ospite: Insigne va sul pallone, ma la sfera finisce sopra la traversa.
Il secondo tempo si apre con il tris del Cesena: è il sesto minuto quando Ciervo allarga per Blesa con un lancio di 30 metri. Lo spagnolo prima salta Rigione poi, con la sua parabola, colpisce il palo e insacca. Al quarto d’ora si fa sentire forte anche l’Avellino, con Missori che prova a sfondare sulla destra ma trova Klinsmann prontissimo. Un paio di giri d’orologio dopo è Sounasi a scaldare i guantoni del portiere statunitense. Cambio di fronte e Shpendi si divora clamorosamente il 4-0: Blesa la mette in mezzo proprio per il gemello che fallisce un rigore in movimento. Il gol, comunque, sarebbe stato annullato: il numero 9 era davanti sia al compagno che ai due difensori ospiti.
I bianconeri continuano a spingere e a macinare occasioni, come quella di Castagnetti a metà della seconda frazione che, ben servito da Blesa, mette di poco a lato. Il centrocampista ci riprova anche a 5’ dal termine, col pallone che sfila di poco alto.
Dopo 5’ di recupero Maresca fischia tre volte e manda i bianconeri a festeggiare, sotto la sciarpata della Mare, che poi intona il classico Romagna Mia.

Il tabellino

Cesena-Avellino 3-0

CESENA (3-5-2): Klinsmann; Ciofi, Zaro, Mangraviti; Ciervo (40’ st Guidi), Berti (20’st Bastoni), Castagnetti, Francesconi (33’st Adamo), Frabotta; Blesa (33’ Diao), Shpendi (20’ st Olivieri). A disp.: Fontana, Ferretti, Celia, Amoran, Piacentini, Arrigoni, Bertaccini. All.: Mignani.

AVELLINO (4-3-1-2): Daffara; Missori, Simic (dal 30’ pt Rigione), Fontanarosa, Cagnano; Besaggio, Palmiero, Sounas (29’ st Kumi); Insigne (16’ st Lescano); Biasci, Crespi (1’ st Russo). A disp.: Marson, Cancellotti, Enrici, Milani, Gyabuaa, Palumbo, Patierno. All.: Biancolino.

Arbitro: Maresca di Napoli.

Reti: 27’ pt Ciervo, 50’ pt Shpendi (su rigore), 6’ st Blesa.

Note: spettatori presenti 13.255; ammoniti Francesconi, Fontanarosa, Rigione, Patierno, Zaro, Ciervo, Adamo; angoli 4-3; recuperi 7’ e 5’.