Il duello fra i padroni della fascia. C’è Carlos Augusto, confermato Bartesaghi

Il derby si decide sulle fasce. Questione di spaziatura del gioco, di quinto che chiude l’azione offensiva. Sarà il confronto delle difese, dei centrali di centrocampo, delle punte. Ma anche e soprattutto delle fasce, che non casualmente hanno agitato non poco le ultime notti di Cristian Chivu e Max Allegri, in rigoroso ordine di fattore campo.

Su un lato della prateria, il ballottaggio si dovrebbe essere risolto nelle ultime ore: Carlos Augusto e Davide Bartesaghi. Per il tecnico rumeno la motivazione è semplice, la problematica consequenziale. Denzel Dumfries, al primo derby senza l’acerrimo nemico Theo Hernandez, deve arrendersi alle condizioni della sua caviglia sinistra, come ben documentato dal compagno Frattesi sui social. Carlos Augusto è il sostituto non naturale, ma obbligato oggi come oggi. Matteo Darmian ha lavorato a lungo a parte, porsi sulle piste che potrebbe percorrere anche Rafael Leao è un pericolo, così come scommettere su Luis Henrique. Per ora, questi 23 milioni più bonus versati all’Olympique Marsiglia hanno prodotto un giocatore, “Gigi“ per gli amici, più da giocata scolastica e con notevoli incertezze difensive. Niente giri di fantasia, si va da Carlos Augusto, l’alternativa sicura, che un anno fa era nel cuore di Simone Inzaghi anche più di Federico Dimarco. Il brasiliano si è già ben destreggiato da quelle parti ultimamente, ritrovandosi produttivo anche in zona gol. Certo, Chivu si nega così una carta pesante a gara in corso (come insegna Max Allegri, sono spesso i cambi a decidere le partite), ma chiude a doppia mandata una fascia che potrebbe dire molto.

Contro di lui, più Bartesaghi di Estupinan. Lo invoca il popolo rossonero, che questo ragazzo lo ha visto in campo anche nel finale del derby di Coppa Italia vinto 3-0 pochi mesi fa, lo spinge lo stesso tecnico toscano. In entrambi i casi, non una scelta votata all’offensiva, ma pensata nell’ottica dell’equilibrio. L’ecuadoriano non ha convinto e chiede notevoli sforzi alla retroguardia. Il classe 2005 di Erba sa scalare nelle fasi di difesa a quattro quando la destra sale, ha mostrato grande sicurezza se non al via di Milan-Roma (ma ebbe qualche problemino prima del calcio d’inizio), e pur propositivo in fase di spinta è un’ottima copertura alle malandrine discese di Strahinja Pavlovic. Augusto e Bartesaghi, gli equilibratori della fascia. Fondamenta di un versante sicuro, per sostenere la sfida opposta tra Federico Dimarco e Alexis Saelemaekers. Più ondivaghi, loro, ma capaci di spaccare la partita con una giocata. Perchè, come detto, il derby si decide sulle fasce.