Roma, 3 agosto 2026 – Si stringe il cerchio attorno a Gianni Infantino. Il presidente della Fifa è sempre più isolato nonostante il “. La Uefa ha minacciato azioni legali – anche nei confronti degli altri soggetti coinvolti (Joshua Kushner, Greg Maffei, JP Morgan) – e gli ha intimato di non distruggere alcun materiale ad esso correlato, secondo quanto scrive il Telegraph.
Le elezioni di marzo 2027
Intanto il Galles ha ritirato ufficialmente il proprio sostegno alla ricandidatura di Infantino alla presidenza nelle elezioni del prossimo anno, citando “carenze nella buona governance, nei processi e nella leadership”. Stessa decisione è stata assunta dalla Federazione svedese e anche quella inglese si accinge a fare lo stesso.
Finora Infantino era l’unico a correre per il ruolo (per lui sarebbe il quarto mandato), ma adesso la sua leadership non sembra più così scontata. Da quanto si apprende, infatti, la Uefa sta valutanto un altro nome da presentare. La scelta sembra puntare sul qatariota Nasser al-Khelaifi, già presidente del Psg, nonché capo dell’European Football Clubs (EFCA), l’organizzazione che riunisce le squadre del continente, e del colosso mediatico beIN Media. Il diretto interessato però ha smentito una sua discesa in campo.
Un altro nome papabile è quello di Victor Montagliani, attuale presidente della Concacaf (la confederazione che riunisce le federazioni calcistiche di Nord, Centro America e Caraibi, ndr). Insomma, anche se l’attuale numero uno della Fifa dovesse superare un voto di sfiducia che appare probabile, dovrà comunque affrontare i rivali e vincere l’elezione al Congresso di marzo 2027.

“Infantino ha cercato aiuto a Trump”
Infantino però non sarebbe rimasto con le mani in mano. Secondo quanto scrive il New York Post, il presidente della Fifa avrebbe provato a contattare ripetutamente l’amico Donald Trump per chiedere sostegno. L’inquilino della Casa Bianca però non avrebbe risposto alle sue numerose telefonate e, alla fine, Infantino è stato costretto a ripiegare sul segretario di Stato, Marco Rubio. Notizia che, però, fonti Fifa si sono affrettate a smentire con Fox news, così come ha fatto su X anche l’assistente del segretario di Stato, Dylan Johnson.
Resta comunque che le pressioni per le dimissioni d’Infantino si fanno sempre più forti.


