Torino, 21 giugno 2026 – La Juventus si avvicina a un nuovo accordo con la Uefa nell’ambito del monitoraggio sul fair play finanziario in relazione al triennio 2022-2025. Dopo settimane di confronti tra il club bianconero e l’organo di controllo europeo, l’intesa appare ormai a un passo e dovrebbe definire in maniera chiara gli obblighi economici che la società sarà chiamata a rispettare nei prossimi mesi. Per la Juve dovrebbe scattare una sanzione affrontabile, senza sconquassi: la Uefa sarebbe orientata a comminare una multa compresa tra gli 8 e i 10 milioni di euro.
Una cifra significativa, ma inferiore alle ipotesi più pessimistiche circolate nei mesi scorsi, dove si era anche ipotizzato il rischio di un blocco di mercato o la riduzione del numero di giocatori in lista Uefa. Al centro della questione resta il rispetto dei parametri previsti dal Financial Sustainability Regulations, il sistema che ha sostituito il tradizionale Fair Play Finanziario e che impone ai club europei di mantenere sotto controllo perdite e costi. La Juventus, reduce da anni particolarmente complessi dal punto di vista economico, sta cercando di riallineare i propri conti agli standard richiesti dalla Uefa, ma dalla prossima stagione ci sarà un problema in più, ovvero i mancati introiti dalla Champions League che il club dovrà in qualche modo arginare e sostituire.
Plusvalenze entro il 30: serve una quindicina di milioni
L’accordo dovrebbe prevedere una serie di obiettivi finanziari da raggiungere entro le prossime scadenze di bilancio. In questo contesto assume un’importanza cruciale la data del 30 giugno, termine entro il quale la società bianconera dovrà generare circa 15 milioni di euro di plusvalenze per stare dentro i parametri e navigare nel solco della sostenibilità economica. La dirigenza guidata dal nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali sta lavorando su diverse uscite per raggiungere il primo obiettivo e tra gli indiziati ci sono Fabio Miretti e Federico Gatti, due giocatori che potrebbero fornire il gruzzoletto necessario.
Per il resto dell’estate, però, considerando proprio la contrazione dei ricavi a causa del mancato accesso alla Champions, c’è il rischio di una cessione eccellente, con Gleison Bremer candidato principale se dovesse arrivare una offerta superiore ai 50 milioni di euro. L’accordo con la Uefa, in ogni caso, consente alla Juventus di affrontare la prossima stagione in un perimetro più definito, ma sempre con l’esigenza di rispettare i parametri di spesa in relazione all’ammontare dei ricavi. I prossimi dieci giorni saranno dunque decisivi. Da una parte la formalizzazione dell’intesa con la Uefa, dall’altra la necessità di completare alcune operazioni di mercato entro la chiusura dell’esercizio. Due partite strettamente collegate tra loro e che contribuiranno a delineare il futuro della Juventus, chiamata a proseguire il percorso di risanamento senza rinunciare alle proprie ambizioni sportive. L’obiettivo è rigenerare e ricreare un ciclo vincente.


